Fermo è la provincia delle Marche con il maggiore numero di denunce (ma anche dove in percentuale sono diminuite di più)

FERMO Fermo è la prima provincia nelle Marche per incidenza dei reati denunciati, ma è anche quella dove le denunce sono diminuite di più: -8,1% nel 2025 rispetto al 2024. Le criticità riguardano droga, aggressioni, minacce, danni da incendio e delitti informatici.
I reati maggiori
I reati si concentrano su Fermo, Porto Sant’Elpidio e su Porto San Giorgio. «I dati fotografati riguardano il territorio provinciale – dice il sindaco di Fermo, Alberto Scarfini – ma il report ci consente di avere una mappatura dei fenomeni messi sotto la lente in modo dettagliato e chirurgico, ribadendo che per alcune tipologie di reati gli effetti del lavoro quotidiano ed instancabile delle forze dell’ordine sono stati evidenti e si sono riverberati sui reati immortalando percentuali inferiori rispetto al passato. L’attenzione rimane alta insieme all’impegno delle istituzioni e delle forze dell’ordine».
La classifica del Sole 24 Ore colloca Fermo al 70° posto su 106 province con 4.896 denunce, pari a 2.935,7 ogni 100mila abitanti. Seguono Ascoli Piceno all’82°, Ancona all’85°, Pesaro Urbino al 94° e Macerata al 97°. Solo Ancona registra un aumento delle denunce (+2,2%). La criticità maggiore riguarda gli stupefacenti: Fermo è 23esima in Italia con 105 denunce, un fenomeno che richiama l’attenzione sulla costa.
La droga
Il sindaco di Porto Sant’Elpidio Massimiliano Ciarpella osserva «segnali confortanti: le province marchigiane sono tra quelle a più bassa incidenza di reati e il Fermano registra una flessione significativa delle denunce. La droga è un problema serio, perché molti reati contro il patrimonio sono connessi all’abuso di stupefacenti. Non va trascurata l’incidenza degli indagati di origine straniera: se il 40% dei crimini è commesso dal 10% della popolazione, il dato è significativo.
Sarebbe interessante conoscere il numero dei pluridenunciati. Questo ci riporta alla certezza della pena e alla necessità di non vanificare l’eccellente lavoro delle forze dell’ordine». Alla droga seguono i delitti informatici (76 denunce, 29° posto), incendi dolosi (17, 36°), lesioni (201, 42°) e minacce (200, 47°). Altro aspetto gli indagati di origine straniera, nel fermano sono il 39,4% degli indagati ed è la seconda percentuale regionale dopo Ancona (45,7%), mentre i minorenni rappresentano il 2,5%, il dato più basso delle Marche.
Il sindaco di Porto San Giorgio Valerio Vesprini rimarca che «le Marche sono una regione tranquilla – ma aggiunge che – il Fermano ha i suoi problemi e sappiamo da dove provengono. Porto San Giorgio subisce da anni, soprattutto d’estate, risse e aggressioni con protagonisti giovani non residenti. C’è la stazione con il terminal degli autobus collegato a Lido Tre Archi. Le forze dell’ordine svolgono un lavoro encomiabile, i controlli e gli agenti sono aumentati, ma servirebbe un rafforzamento. Sappiamo qual è la zona da cui proviene l’80% delle problematiche di sicurezza. E c’è la questione dell’integrazione: arrivano da noi a far baldoria giovani di Petritoli, Pedaso e Campofilone, sono le seconde generazioni di stranieri. E qui bisogna lavorare per la prevenzione, coinvolgendo l’Ambito territoriale sociale».




