Esercitazione nucleare a Aviano, Avs chiede stop al Governo
AVIANO – «Da venerdì e per dieci giorni i cieli italiani ospitano Steadfast Noon, con velivoli capaci di trasportare le bombe nucleari B61 e il lancio di simulacri di ordigni atomici per addestrare gli equipaggi in condizioni realistiche. Dal 13 ottobre toccherà ad Aviano e Ghedi, dove sono custodite le B61-12. Tutto questo senza alcuna informazione al Parlamento e alle comunità locali: è inaccettabile.
Per questo abbiamo presentato un’interrogazione, **a prima firma Bonelli**, al Presidente del Consiglio e ai ministri di Difesa, Interno e Salute. Chiediamo che il governo riferisca alle Commissioni Difesa di Camera e Senato su obiettivi, scenari e rischi dell’esercitazione, e che renda noti gli scenari in suo possesso sulle conseguenze di un conflitto nucleare: morti e feriti attesi, aree colpite, contaminazione di falde, terreni e catena alimentare, misure di soccorso e informazione preventiva alla popolazione. Mentre si simulano lanci di bombe atomiche, non risulta infatti alcuna esercitazione parallela per gestire le emergenze civili, sanitarie e ambientali.
Nel 1989 la Germania si ritirò da un’esercitazione nucleare Nato per l’inaccettabile numero di vittime civili ipotizzato. Il governo italiano segua quell’esempio e sospenda la partecipazione a Steadfast Noon.
Siamo impegnati da sempre per il disarmo nucleare: l’Italia aderisca al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari e liberi il proprio suolo da questi ordigni. Il Friuli Venezia Giulia non può essere un avamposto della deterrenza atomica: vogliamo un territorio di pace».
Marco Grimaldi, deputato Alleanza Verdi e Sinistra
Sebastiano Badin, segretario regionale Sinistra Italiana Friuli Venezia Giulia

La cartina con le zone interessate alla esercitazione NATO




