Rischio idrogeologico, Prefettura di Vibo e Regione chiamano a raccolta i sindaci
Riunione operativa stamani a Vibo tra il prefetto Anna Aurora Colosimo, la Regione Calabria nelle persone degli assessori Antonio Montuoro e Gianluca Gallo nonché del dirigente Salvatore Siviglia, con i sindaci vibonesi sul rischio idrogeologico: presentati il nuovo Masterplan delle manutenzioni dei corsi d’acqua e la piattaforma messa a disposizione di tutti i Comuni: WebGIS.
VIBO VALENTIA – Una risposta corale e strutturata per blindare un territorio fragile e prevenire il rischio idrogeologico nel territorio della regione prima dell’arrivo delle piogge autunnali ed invernali; nella cornice della Scuola di Polizia di Vibo Valentia, diretta da Pasquale Ciocca, il Prefetto Anna Aurora Colosimo e i vertici della Regione Calabria hanno chiamato a raccolta questa mattina, 13 ottobre 2026, la quasi totalità dei primi cittadini del Vibonese, i dirigenti della Protezione Civile, Calabria Verde e il Consorzio di Bonifica per fare il punto sulle strategie di difesa del territorio.
Al centro del vertice, la presentazione del nuovo Masterplan delle manutenzioni dei corsi d’acqua e l’introduzione di un innovativo strumento digitale di monitoraggio in tempo reale messo a disposizione di tutti i Comuni: la piattaforma WebGIS, illustrata dal dirigente del settore Ambiente della Regione, salvatore Siviglia.
L’APPELLO DEL PREFETTO COLOSIMO: «FARE PREVENZIONE PER TEMPO»
Ad aprire i lavori è stato il Prefetto Colosimo, che ha sottolineato il cambio di passo della Protezione Civile e l’importanza di una vigilanza costante e quotidiana sui bacini idrografici provinciali: «Abbiamo un territorio fragile, caratterizzato da torrenti che facilmente possono fare danni, e abbiamo la necessità assoluta di salvaguardare questi bacini e vigilare su tutto il territorio. Solo la prevenzione e la mitigazione di un rischio, che sappiamo sin d’ora non poter essere azzerato del tutto, ci chiama veramente a raccolta».
Rievocando i pesanti danni registrati la scorsa stagione e l’impatto di un’estate particolarmente torrida la Colosimo ha rimarcato l’accresciuta consapevolezza delle amministrazioni locali: «Un tempo si diceva “sono arrivati tutti tranne la Protezione Civile”. Oggi, grazie agli sforzi della Regione e alla maturata consapevolezza dei Sindaci, c’è un miglioramento netto nella macchina organizzativa. La difesa del territorio deve essere quotidiana, anche in tempo di pace e soprattutto quando c’è il sole».

L’ASSESSORE MONTUORO: «TOCCHEREMO TUTTI I TERRITORI CALABRESI»
L’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro ha puntato sulla necessità di superare definitivamente la cultura dell’emergenza per passare a una pianificazione rigorosa e digitalizzata del territorio evidenziando come l’appuntamento di ieri rappresenti la prosecuzione operativa del tavolo istituzionale fortemente voluto dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, insediatosi nei giorni scorsi alla Cittadella regionale alla presenza di tutti i prefetti delle cinque province calabresi, della Protezione Civile, degli enti subregionali, dei presidenti di Provincia e di Anci. Un percorso itinerante che vedrà la Giunta regionale toccare tutti i capoluoghi per illustrare il Masterplan degli interventi di manutenzione ordinaria e consegnare agli amministratori locali un nuovo e rivoluzionario strumento tecnologico: la piattaforma WebGIS.
DALLA GESTIONE DELLE EMERGENZE ALLA PROGRAMMAZIONE PUNTUALE
«Oggi – ha aggiunto Montuoro – è una giornata molto importante che dà seguito alle direttive del presidente Occhiuto. Abbiamo deciso insieme ai prefetti di effettuare incontri territoriali su tutte e cinque le province calabresi per presentare il masterplan degli interventi in manutenzione ordinaria che, insieme al Dipartimento Ambiente guidato dal direttore generale ingegnere Siviglia e ai dipartimenti dell’assessore Gallo, abbiamo messo in piedi. Perché questi incontri sui territori? Perché non dobbiamo più inseguire l’emergenza. Le emergenze vanno gestite, ma dobbiamo essere in grado di programmare in maniera puntuale tutti gli interventi necessari sul territorio».
L’assessore regionale ha inoltre ricordato il capillare lavoro preparatorio portato avanti nei mesi primaverili ed estivi attraverso le braccia operative della Regione: «Non ci occupiamo di prevenzione soltanto oggi che siamo a ridosso dell’autunno. Nei mesi scorsi, grazie agli sforzi straordinari di Calabria Verde e del Consorzio Unico di Bonifica, abbiamo effettuato interventi mirati nei punti più critici per prevenire il rischio in vista delle piogge copiose. La conoscenza del territorio è la chiave per essere davvero efficaci».
LA PIATTAFORMA WEBGIS: MAPPATURA INTEGRALE E CANALE DIRETTO PER I COMUNI
Il cuore dell’innovazione presentata ai primi cittadini risiede nella piattaforma WebGIS, una banca dati geografica dinamica che censisce e geolocalizza l’intero reticolo idrografico regionale e lo stato dei cantieri. L’assessore ha illustrato nel dettaglio la struttura e le funzionalità del nuovo portale, a cui tutti i Comuni stanno ricevendo le credenziali di accesso: «Attraverso un lavoro di verifica imponente su tutto il territorio calabrese, siamo riusciti ad avere una visione estremamente chiara e puntuale delle criticità. All’interno del WebGIS abbiamo censito e geolocalizzato tutti i canali di scolo, i reticoli idrografici e le aste fluviali. Ma non solo: la piattaforma – ha spiegato Montuoro ai sindaci di Vibo – integra tutti gli interventi in corso e programmati dal Commissario per il dissesto idrogeologico, dal Consorzio di Bonifica, da Calabria Verde e dalla Protezione Civile della Regione a seguito delle ordinanze emesse all’inizio del 2026 per mitigare il rischio».
Il sistema non si configura come una semplice mappa statica, ma come un’infrastruttura di dialogo bilaterale tra Regione e Comuni: «Il WebGIS è uno strumento fondamentale – ha ricordato al riguardo Montuoro – in quanto nel momento in cui un sindaco o un tecnico comunale individua un’emergenza o un punto critico, egli può inviare una segnalazione diretta a Calabria Verde. L’ente invierà immediatamente i propri tecnici per un sopralluogo e per censire il nuovo punto d’intervento. Inoltre, grazie agli investimenti effettuati, abbiamo ampliato il parco automezzi a disposizione di Calabria Verde e del Consorzio di Bonifica, consentendoci di stipulare convenzioni con i Comuni e intervenire in maniera molto più rapida e puntuale».

L’ASSESSORE GALLO: «BASTA CON LA LOGICA DELLO SCARICABARILE»
Un cambio di paradigma netto nella gestione del territorio: basta con la logica dello “scaricabarile” di fronte alle emergenze e spazio a una programmazione rigorosa, supportata dalle tecnologie digitali e dal potenziamento dei mezzi operativi è stato poi il messaggio centrale lanciato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo.
Ripercorrendo i limiti storici dell’azione amministrativa, l’assessore Gallo ha evidenziato come in passato la risposta alle calamità sia stata spesso inficiata da dispute burocratiche e competenze frammentate: «Il passato ci ha consegnato spesso l’idea dello scaricabarile nel momento in cui si verificavano le emergenze, con inondazioni e danni a cose e persone dovuti a una filiera istituzionale che non funzionava. Al di là dei sofismi sulle competenze stabiliti dai testi unici, la Regione Calabria ha deciso di compiere un passo in avanti decisivo».
Un avanzamento reso possibile dall’intenso lavoro condotto dal Dipartimento Ambiente sotto il coordinamento dei sistemi idrici, che ha integrato le risorse di Calabria Verde, dei Consorzi di Bonifica e dei sorveglianti idraulici per realizzare un’analisi capillare del reticolo fluviale:
«Abbiamo compiuto prima di tutto un esercizio di coordinamento interno. Il lavoro svolto non è soltanto una mappatura dell’emergenza, ma un resoconto strutturato degli interventi realizzati in questi anni e una presa di coscienza dei pericoli più rilevanti presenti sul nostro territorio».
LA MITIGAZIONE DEI RISCHI, IL NODO DEGLI INERTI E LA GESTIONE DELL’ACQUA
Di fronte al moltiplicarsi di eventi meteorologici estremi — caratterizzati da lunghi periodi di siccità intervallati da precipitazioni violentissime, come quelle registrate nei primi mesi dell’anno — la priorità assoluta risiede nella mitigazione dei rischi: «Il rischio azzerato non esiste, ma possiamo e dobbiamo mitigarlo. Lo faremo anche conducendo finalmente un’azione rigorosa sulla gestione degli inerti nei corsi d’acqua, in un Paese che per troppo tempo ha preferito voltarsi dall’altra parte anziché gestire al meglio questi fenomeni ambientali. Un problema serio che, se governato con efficacia, può trasformarsi in una risorsa».
In questo scenario, la piattaforma WebGIS presentata ai primi cittadini rappresenta il canale privilegiato attraverso cui la filiera istituzionale deve trovare compimento: «Questo strumento vi consentirà di arricchire la banca dati osservando direttamente i vostri territori, individuando ulteriori criticità o segnalando le emergenze più stringenti sulle quali intervenire con Calabria Verde e il Consorzio di Bonifica».
L’APPELLO DI GALLO AI SINDACI: «SIATE I BRACCI OPERATIVI DELLA REGIONE»
L’esponente della Giunta della Regione Calabria ha tuttavia tracciato un confine netto sul ruolo e sulla natura degli enti operativi regionali, esortando i sindaci della provincia di Vibo alla massima collaborazione istituzionale ed evitando scorciatoie legali o conflittualità sia nelle situazioni di normalità che di emergenza legata al rischio idrogeologico: «In questi anni abbiamo dotato i nostri enti di mezzi moderni per operare concretamente sui corsi d’acqua, tuttavia, Calabria Verde e il Consorzio di Bonifica non devono diventare i “maggiordomi” dei Comuni. C’è stata talvolta la tentazione da parte di qualche amministratore di emanare ordinanze contingibili e urgenti contro questi enti, rispetto alle quali Calabria Verde si è difesa nelle sedi competenti. Noi vogliamo essere di ausilio serio per le criticità che i Comuni non riescono ad affrontare da soli, ma occorre stabilire una filiera ordinata e stringere convenzioni operative».
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