la sentenza potrebbe arrivare entro la fine dell’anno

Con un’udienza prevalentemente tecnica e gli ultimi testimoni sentiti, oggi nel Tribunale di Ravenna si è chiusa la fase istruttoria nel processo che vede 98 imputati accusati di falso ideologico in concorso, poiché secondo la Procura avrebbero ricevuto delle finte vaccinazioni anti-Covid che sarebbero state necessarie per ottenere il Green Pass. Nel procedimento sono coinvolti tutti gli imputati che non hanno patteggiato o chiesto il rito abbreviato al termine della maxi-udienza preliminare che si era tenuta a maggio 2025.
Ora dunque si passa alle battute finali del processo, che potrebbe concludersi prima di Natale. In dicembre infatti si darà il via alle discussioni conclusive. Si partirà dalla requisitoria della pm Angela Scorza, poi parola all’Ausl Romagna, costituitasi parte civile. Quindi sarà il turno delle difese, con l’avvocato Francesco Minutillo di Forlì che terrà la prima arringa difensiva. Una fase che, visto l’alto numero di imputati, potrebbe svilupparsi nel corso di più udienze. In ogni caso, se i tempi non dovessero allungarsi troppo, si potrebbe giungere alla sentenza entro la fine dell’anno.
Tutta l’indagine si è sviluppata intorno alla figura del dottor Mauro Passarini, ex medico 67enne di Marina di Ravenna che a fine 2023 ha patteggiato due anni per i reati di falso, peculato ed evasione dagli arresti domiciliari. Da lì la Procura di Ravenna era arrivata a formulare l’accusa di falso ideologico in concorso contro centinaia di persone, fra cui i 98 imputati attualmente a processo. Dopo la mxi udienza preliminare altri 71 avevano optato per un patteggiamento, altri ancora erano andati a giudizio con rito abbreviato, giungendo così a 36 condanne e 14 assoluzioni.
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