“Siamo tutti suonati!”, la musica come strumento inclusione ragazzi delle periferie
Presentato in Regione Toscana il progetto della Fondazione Compagnia di Babbo Natale. Già coinvolti 292 bambini e ragazzi. Manetti: “La cultura abbatte le barriere e contrasta la povertà educativa”
Scritto da Lorenza Berengo, lunedì 12 ottobre 2026 alle 15:11
La musica come opportunità di crescita, socializzazione e inclusione, soprattutto per i bambini e i ragazzi che vivono situazioni di fragilità economica e sociale. È questo l’obiettivo di “Siamo tutti suonati!”, il progetto promosso dalla Fondazione Compagnia di Babbo Natale.
L’iniziativa, sostenuta dall’assessorato alla cultura della Regione, è rivolta a bambini e adolescenti dai 6 ai 18 anni, propone laboratori musicali gratuiti nei quartieri di Firenze, con particolare attenzione alle periferie e alle situazioni di maggiore vulnerabilità. Un percorso che ha già coinvolto 292 ragazzi, punta l’anno prossimo ad aumentare la cifra ed offrire non soltanto la possibilità di imparare a suonare uno strumento, ma anche occasioni di incontro, condivisione e crescita personale.
La Compagnia di Babbo Natale rappresenta da tanti anni una realtà preziosa per Firenze e per tutta la Toscana – dichiara il presidente della Regione Eugenio Giani –. Una realtà che ha saputo costruire nel tempo una straordinaria rete di solidarietà, sempre attenta ai bisogni delle famiglie e delle persone più fragili, con iniziative concrete e una presenza costante sul territorio. Il progetto ‘Siamo tutti suonati!’ è un ulteriore esempio di questo impegno: attraverso la musica offre ai bambini e ai ragazzi, soprattutto a quelli che vivono nelle periferie e in situazioni di difficoltà, nuove occasioni di crescita e socialità. È questo il valore più autentico della solidarietà: non soltanto aiutare chi è in difficoltà, ma creare opportunità e costruire futuro. Proprio per riconoscere questo impegno, ho deciso di conferire alla Compagnia di Babbo Natale il Pegaso, prestigiosa onorificenza della Regione Toscana, come segno di gratitudine per quanto ha fatto e continua a fare a favore della nostra comunità”.
“È bello vedere come la cultura possa diventare uno strumento concreto di inclusione, capace di abbattere le barriere e contrastare quella povertà culturale che spesso nasce dalle difficoltà economiche e dalla marginalità territoriale – ha dichiarato l’assessora Cristina Manetti –. La Compagnia di Babbo Natale porta avanti un lavoro prezioso durante tutto l’anno, dallo sport alla cultura, riuscendo a raggiungere tanti ragazzi anche nelle periferie. Attraverso la musica offre loro non soltanto un’opportunità educativa, ma anche la possibilità di stare insieme, socializzare, costruire relazioni e sentirsi parte di una comunità. Un impegno per il quale voglio davvero ringraziare tutta la Fondazione”.
Il progetto si sviluppa attraverso una rete di scuole, circoli, cooperative sociali e spazi di aggregazione, con laboratori settimanali organizzati il più possibile vicino ai luoghi di vita dei ragazzi. Le attività hanno coinvolto anche 12 classi tra Novoli, Isolotto e San Jacopino, grazie alla collaborazione con numerose realtà educative e sociali del territorio.
“Crediamo che lo sport e la musica siano due pilastri fondamentali su cui i ragazzi possono costruire il proprio futuro – ha spiegato il presidente della Fondazione Silvano Gori –. Abbiamo iniziato lo scorso anno con una sperimentazione, proponendo strumenti semplici e attività giocose. La sorpresa è stata vedere i ragazzi chiedere spontaneamente di imparare a suonare davvero, dal violino al violoncello fino alla chitarra elettrica. Il nostro obiettivo è offrire loro un’alternativa alla noia e all’inattività, portando i laboratori direttamente nei quartieri, perché la vicinanza è fondamentale per garantire la partecipazione. E la musica ha un valore in più: è una passione che può accompagnarli per tutta la vita”.
Per il nuovo ciclo di attività sono in partenza 11 laboratori, con l’obiettivo di ampliare progressivamente la partecipazione. La Fondazione sta inoltre lavorando a percorsi di continuità educativa anche durante l’estate, per non lasciare i ragazzi senza punti di riferimento nei periodi di chiusura delle scuole.
Tra le esperienze più significative del progetto anche la possibilità, per i giovani partecipanti, di esibirsi insieme al Coro dei Babbi Natale sul palco del Maggio Musicale Fiorentino, trasformando l’impegno e l’apprendimento in un’occasione di riconoscimento e fiducia nelle proprie capacità
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