Marche

«Ad ogni acquazzone qui si allaga tutto. Sono disperata, casa mia cade a pezzi»



FALCONARA Acqua fino alle caviglie e disperazione. Simona Pasqualini, che abita con figli e nipoti in via Flaminia, ogni volta che il cielo si fa plumbeo incrocia le dita e prega. «Piove e la mia casa si allaga – dice la donna – E noi perdiamo tutto, anche la serenità. Luglio, agosto, settembre, sabato: ogni volta che c’è un temporale noi viviamo l’inferno».  

Pasqualini fa la spola con gli uffici comunali e quelli di Viva Servizi ma le risposte non le trova mai. «Ho parlato con un dirigente dell’ufficio tecnico del Comune dicendo che le fognature non ricevono più l’acqua e che la mia casa è tutta rovinata: porte, cartongesso, muri sono tutti anneriti. Nei mesi scorsi hanno pulito i tombini ma la strada continua ad allagarsi e la mia casa pure. Mi sono rivolta alla Protezione civile e ai vigili del fuoco ma nessuno riesce a risolvere definitivamente la situazione. Non è possibile che ogni volta che piove mi si allaga la casa e mi ritrovo in mezzo a un mare di guai». E a ogni acquazzaone la situazione peggiora. «Vivo qui dal 2014 con la mia famiglia, due figli e 4 nipoti – dice Pasqualini – e sono anni che si allaga tutto. Solo quando hanno riasfaltato la strada per un breve periodo la situazione era migliorata. Chiedo risarcimenti ma nessuno mi viene incontro. Siamo disperati». Il vicesindaco Marco Giacanella parla competenze e di quello che può fare il Comune. «La gestione della rete fognaria, comprese le videoispezioni, la programmazione, la realizzazione e il finanziamento degli interventi – spiega – è di competenza di Viva Servizi. Il Comune non può intervenire autonomamente sulla rete, ma esercita un’azione costante di confronto e sollecitazione nei confronti del gestore. Viva Servizi ha effettuato interventi straordinari di pulizia delle caditoie e dei tombini».

Gli interventi

«Grazie all’azione dell’amministrazione comunale col Consorzio di Bonifica – continua – sono stati realizzati e sono in corso interventi sui fossi del territorio, finalizzati a migliorare il deflusso delle acque e a ridurre il rischio di esondazioni. A questi interventi si aggiunge un finanziamento nazionale di 5 milioni di euro per la mitigazione del rischio idrogeologico, ottenuto dal comune attraverso la partecipazione a un bando».




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