Friuli Venezia Giulia

Influenza e Covid in arrivo, la Regione lancia la campagna vaccinale: “Una scelta di comunità”

“Vaccinarsi è una scelta che abbiamo sempre sostenuto senza se e senza ma, fin dalla discussione nata attorno a questo tema durante la campagna anti Covid e, quindi, proseguiamo in questa direzione raggiungendo quasi il 5 per cento della spesa in prevenzione, in quanto non riguarda solo il singolo ma è una scelta di comunità”. Questa mattina l’assessore regionale alla Sanità Riccardo Riccardi, assieme al governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga hanno presentato la campagna vaccinale della Regione (con riferimento all’influenza e al Covid e con partenza il prossimo 14 ottobre), non senza far mancare i riferimenti al periodo della pandemia e alla presenza della disinformazione sui social.

La posizione della Regione

“È essenziale − ha detto Fedriga − che la popolazione partecipi alla campagna, in quanto prevenire è l’unico modo per mettere in sicurezza non solo noi stessi o le nostre famiglie, ma anche il sistema sanitario”. In merito ai vaccini, il governatore si è lasciato andare a uno sfogo contro le fake news che aleggiano sul web e non. “Sono sicuri e dobbiamo smontare ogni singola bufala portata avanti in questi anni, in un lungo filo rosso che lega i no vax ai pro Pal fino a quelli che dicono viva la Russia o viva Putin”. “Non riesco a capire − ha continunato l’esponente della Lega − perché c’è gente che segue l’ultimo cretino che scrive qualcosa sui social. Se stai male vai dal medico, non capisco perché sui vaccini questa cosa non c’è”. 

“Prevalga l’interesse generale”

L’interesse generale a vaccinarsi, per Fedriga, dovrebbe prevalere perché “è una scelta che tutela la comunità in quanto i nostri ospedali sono in grado di rispondere in modo molto più efficace alle necessità di salute dei nostri cittadini. Penso che sia utile spiegare la verità e i risultati della nostra regione, al di sopra della media nazionale, conferma ancora una volta quanto di buono fatto”. Per Riccardi “investire in questa direzione significa credere che affidarsi alla scienza e alla ricerca sia la strada giusta. Noi andiamo coerentemente avanti in questa direzione”.

I dati delle campagne anti influenzali degli ultimi anni
I dati delle campagne anti influenzali degli ultimi anni (slide diffusa dalla Regione)

Il vaccino antinfluenzale, scrive la Regione, “è raccomandato per tutti i soggetti a partire dai 6 mesi di età che non hanno controindicazioni al vaccino”. I gruppi a rischio con la massima priorità sono gli operatori sanitari, gli adulti anziani, le donne in gravidanza e nel post-partum, le persone con patologie di base e i bambini”. Gratuita e raccomandata è anche la partecipazione alla campagna vaccinale da parte degli allevatori, addetti all’attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici e libero-professionisti, così sottolineato durante la conferenza. 

Il vaccino anti CoVid

Il vaccino, scrive l’amministrazione regionale, è raccomandato per le persone di età superiore ai 60 anni (nati nel 1966 o prima), le persone dai 6 mesi ai 59 anni con elevata fragilità, gli operatori sanitari e sociosanitari addetti all’assistenza in ospedale, sul territorio e nelle strutture di lungodegenza, gli ospiti delle strutture per lungodegenti, e le donne in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel periodo post-partum, comprese le donne in allattamento. La vaccinazione è inoltre consigliata a familiari, conviventi e caregiver di persone con gravi fragilità. 

Inoltre, è stato spiegato durante la presentazione, la vaccinazione anti CoVid è raccomandata e gratuita per chi ha contratto un’infezione da Sars-CoV-2, anche recente. Dai 5 anni in su è prevista una singola dose di Comirnaty XFG, anche per chi non è mai stato vaccinato. Nei soggetti già vaccinati, la distanza dalla dose di vaccino anti-CoVid-19 più recente deve essere di almeno 3 mesi, mentre per i bambini dai 6 mesi ai 4 anni mai vaccinati contro il CoVid-19, l’RCP di Comirnaty XFG prevede un ciclo primario di 2 dosi, con la seconda 8 settimane dopo la prima. I bambini che hanno già completato il ciclo primario ricevono una dose singola. È possibile la co-somministrazione con altri vaccini, in particolare con l’antinfluenzale.

 

 


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