Lawson brilla nello Sprint bagnata di Singapore, doppia Q3 per la Racing Bulls a Marina Bay

Il sabato del Marina Bay Street Circuit ha regalato le consuete montagne russe d’emozioni che accompagnano i weekend con il format Sprint. Tra l’improvviso scroscio di pioggia caduto poco prima del giro di formazione della Sprint Race e una qualifica in notturna serratissima, la Visa Cash App Racing Bulls porta a casa segnali estremamente confortanti, piazzando entrambe le monoposto in quinta fila per la gara di domenica. A tracciare il bilancio di una giornata intensa è stato Mattia Spini, Head of Trackside Engineering della scuderia, che ha sottolineato il valore del lavoro svolto dalla squadra in condizioni mutevoli: “È stata una giornata ricca di eventi, come spesso accade nei sabati di Sprint. Liam ha guidato benissimo sotto l’acqua, gestendo al meglio le gomme e adattandosi ai cambi di bilanciamento del tracciato in via di asciugatura. Arvid ha faticato di più nel trovare il ritmo, ma ha accumulato un’esperienza preziosa in una sessione particolarmente complessa”.
Sul tracciato bagnato, infatti, Liam Lawson è stato tra i grandi protagonisti dello Sprint: scattato dall’ottava posizione con le gomme intermedie, il neozelandese ha risalito il gruppo con autorità fino a cogliere un ottimo quinto posto finale. Una prestazione di rilievo che lo stesso Lawson ha accolto con soddisfazione, pur mantenendo lo sguardo fermo sulla gara domenicale: “È stata una giornata positiva nel complesso. Dopo il quinto posto nello Sprint, è stato ottimo portare entrambe le vetture in Q3. Partire nono significa scattare dal lato più difficile della griglia ed è un po’ frustrante perché eravamo molto forti; purtroppo ho spinto un po’ troppo nel mio ultimo tentativo e non ho estratto tutto il potenziale dalla macchina. Tuttavia il passo c’è e spero di regalare una bella prestazione ai tanti tifosi arrivati dalla Nuova Zelanda”.
Più complessa la gara breve per Arvid Lindblad, costretto a risalire dalla diciassettesima casella fino alla tredicesima posizione traguardo. Il giovane pilota si è riscattato ampiamente nelle qualifiche serali, centrando l’accesso all’ultimo segmento insieme al compagno di squadra. “Abbiamo reagito bene dopo uno Sprint deludente – ha spiegato Lindblad al termine delle prove -. Nelle qualifiche mi sentivo a mio agio in Q2, mentre in Q3 ho faticato ad avere il giusto grip e non sono riuscito a mettere insieme il giro finale. Analizzeremo i dati per capirne i motivi, ma entrare nei primi dieci resta un ottimo punto di partenza”.
A frenare un ipotetico assalto alle posizioni di vertice in Q3 è stato anche il contingentamento degli pneumatici, come ha spiegato Spini: “Avere un solo treno di Soft nuove per ciascuna macchina nell’ultima fase ha limitato la possibilità di ritoccare i tempi del Q2. Resta però fantastico vedere entrambe le monoposto nella top 10, a conferma della bontà del lavoro svolto. In gara la partenza e il primo giro saranno fondamentali”.
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