Cento anni di Ingegneria Aerospaziale all’Università degli Studi di Napoli Federico II
Cento anni di Ingegneria Aerospaziale all’Università degli Studi di Napoli Federico IINAPOLI (ITALPRESS) – La Scuola di Ingegneria Aerospaziale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II compie cento anni.
Un secolo dedicato alla formazione, alla ricerca e all’innovazione, strettamente intrecciato allo sviluppo scientifico, tecnologico e culturale del Paese.
Lo storico traguardo sarà celebrato dal 13 al 15 ottobre nella sede di Piazzale Tecchio, con tre giornate che racconteranno il cammino compiuto, le energie che animano il presente e le sfide che attendono il settore aerospaziale nei prossimi decenni.
Il Centenario non è soltanto una ricorrenza istituzionale, ma l’occasione per riconoscere il valore di una comunità che, attraverso generazioni di docenti, ricercatori, tecnici, studenti e laureati, ha costruito un patrimonio di conoscenze e competenze di grande rilievo.
Prima giornata: “Una storia lunga 100 anni”.
Dedicata alle origini e alla memoria della Scuola, si apre martedì 13 alle 9 nell’Aula Magna Massimilla con i saluti del rettore Andrea Mazzucchi, del prorettore Nicola Bianco e del direttore f.f.
del Dipartimento di Ingegneria Industriale Livio Cricelli.I lavori saranno avviati da Michele Grassi, Coordinatore del Corso di Studi di Ingegneria Aerospaziale federiciano, e da Sergio De Rosa, docente federiciano e presidente dell’AIDAA – Associazione Italiana di Aeronautica e Astronautica.
Il programma ripercorrerà le tappe principali dell’evoluzione dell’insegnamento e della ricerca aerospaziale a Napoli e ricorderà chi ha dato forma a questa esperienza: i maestri che hanno aperto nuove strade di studio, le generazioni di allievi che hanno portato le proprie competenze nelle università, nelle istituzioni e nelle imprese, e tutte le persone che hanno contribuito alla costruzione quotidiana della vita della Scuola.
Le testimonianze dei protagonisti daranno vivacità alla ricostruzione, mostrando come la storia dell’istituzione sia fatta non solo di date, strutture e programmi didattici, ma anche di esperienze personali, relazioni e scelte condivise.
Seconda giornata, 14 ottobre: “Il presente: tra ricerca e innovazione”.
Prevista nell’Aula Bobbio alle 9, offrirà un’immagine concreta della vitalità della Scuola, anche in rapporto al territorio campano.
Gli stand dedicati alle attività di ricerca e agli spin-off permetteranno di conoscere progetti, tecnologie e competenze che nascono nei laboratori federiciani e trovano applicazione nei diversi ambiti dell’aerospazio.
La ricerca universitaria viene così presentata non come un’attività separata dal mondo esterno, ma come una risorsa capace di generare innovazione, collaborazione e sviluppo.
La tavola rotonda con enti e partner del settore sarà un momento privilegiato di dialogo tra università, istituzioni, ricerca e industria: le sfide dell’aerospazio, dalla sostenibilità alla mobilità avanzata, dall’osservazione della Terra alle comunicazioni, fino alle tecnologie per lo spazio, richiedono infatti competenze interdisciplinari e una cooperazione stabile fra soggetti diversi.
In questo quadro, la Scuola di Ingegneria Aerospaziale Federiciana conferma il proprio ruolo di interlocutore qualificato, capace di connettere alta formazione, ricerca avanzata e innovazione industriale.
Terza giornata, 15 ottobre: “Verso i prossimi 100 anni”.
Rivolta al futuro, si svolgerà nell’Aula Magna Massimilla, alle 9.30.
Le voci dei protagonisti della storia recente offriranno l’occasione per un bilancio del percorso compiuto e per una riflessione sulle prospettive dell’ingegneria aerospaziale.
Un ruolo importante sarà riservato alle associazioni studentesche, la cui presenza testimonia quanto la formazione universitaria sia anche partecipazione, iniziativa e lavoro comune.
Attraverso attività progettuali, culturali e divulgative, gli studenti contribuiscono a rendere la Scuola una comunità viva, capace di collegare il sapere teorico alla sperimentazione e di preparare le nuove generazioni alle responsabilità professionali e civili che le attendono.
La mostra.
Per tutta la durata dell’evento sarà visitabile una mostra temporanea dedicata alla storia della Scuola.
Documenti, immagini e testimonianze accompagneranno i visitatori lungo un secolo di attività, restituendo il valore di un patrimonio che appartiene all’Università Federico II, alla città di Napoli e alla più ampia comunità scientifica e professionale regionale e nazionale.
– foto ufficio stampa Università degli Studi di Napoli Federico II –
(ITALPRESS).

