Friuli Venezia Giulia

revoca delle deleghe a Marchiol

Revoca delle deleghe all’assessore Marchiol, accusato in maniera univoca di una gestione “folle” del suo ruolo, “ideologica” e non in linea con quelle che sarebbero le reali necessità della cittadinanza. La richiesta è del centrodestra cittadino, riunito con i suoi referenti all’Hotel Ramandolo. Per la coalizione l’operato della giunta De Toni è un totale fallimento amministrativo dopo tre anni e mezzo di governo cittadino. Il cahier de doléances si compone – nelle sue macro aree – di rimostranze nei confronti di viabilità mal gestita, parcheggi mancanti e politiche commerciali tutt’altro che efficaci.

Le accuse a sindaco e assessori

Il primo intervento è stato di Loris Michelini (capogruppo di Identità civica), che ha puntato il dito contro la sua vecchia competenza, quella dei lavori pubblici, con piazza Garibaldi e il suo cantiere come simbolo della cattiva gestione della giunta. “Marchiol agisce indisturbato”. L’ex vice sindaco si è anche lasciato andare a un invito, a chi sta ora in maggioranza, a valutare un passaggio dall’altra parte, facendo leva su presunti dissapori col rappresentante di Spazio Udine. “C’è più di qualcuno in maggioranza che non la pensa come lui”. A chi si riferiva? Nomi e volti dei ‘centristi’ sono noti, ma di una loro volontà di aderire all’opposizione non ci sono evidenze. 

Da sinistra verso destra: Barillari, Agostinelli, Michelini, Soramel e Cattaross

 

“De Toni parla di ‘sogno’, a metà strada tra Martin Luther King e Flavio Briatore” attacca Ester Soramel, coordinatrice di Fratelli d’Italia, che al primo cittadino non perdona le uscite fuori porta – Leopolda in primis – considerate “parte di una tournée autocelebrativa”. Solo voglia di apparire? Eh no, lo scopo sarebbe “un posto in Parlamento”. Soramel ne ha pure per Alessandro Venanzi. “Buona parte della città soffre e lui liquida la vicenda come speculazioni giornalistiche. Se non si revocano le deleghe a Marchiol lo si faccia con lui”, che pensa di risolvere tutti i problemi “con un selfie”.

La richiesta di ritiro delle deleghe

La commissaria della Lega Giulia Agostinelli ha invece ricordato che i consiglieri del Carroccio – con la prima firma della capogruppo Francesca Laudicina – avevano già presentato a giugno del 2025 una mozione per sospendere le deleghe a Marchiol, responsabile – oltre a tutto quanto già scritto – di “non essere capace di ascoltare”. “Oggi lo richiediamo nuovamente. De Toni deve scegliere, deve prendersi la responsabilità di essere sindaco di Udine e non di andare in giro per l’Italia a sponsorizzare il suo libro”. Se il sindaco va in giro, la gente a Udine non viene – per Claudio Cattarossi, coordinatore di Noi moderati – “perché non ci sono parcheggi” e così hanno il via libera “i centri commerciali e le periferie”. Chiude la discussione il segretario di Forza Italia Giovanni Barillari che, tablet alla mano, ha distribuito prima il tempo a disposizione per parlare e infine, in maniera ecumenica, le responsabilità agli avversari: “Non è colpa solo di Marchiol. È colpa di tutti”.


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