Trump crea la “Forza per la Super Intelligence”: l’alleanza tra Casa Bianca e big tech per guidare l’AI
I capi sono quattro e risponderanno direttamente al Presidente degli Stati Uniti e alla capo gabinetto della Casa Bianca, Susan Wiles. A cinque giorni dalla firma dell’ordine esecutivo, Donald Trump ha annunciato l’istituzione di una Forza per la Super Intelligence (SIF) che sarà co-guidata dal direttore dell’Intelligence nazionale, Jay Clayton (nella foto) – ribattezzato da Trump “zar dell’intelligence artificiale” -, dal direttore della Federal Trade Commission, Andrew Ferguson, dal sottosegretario del Pentagono per la ricerca e l’ingegnerizzazione, e Chief Technology Officer del dipartimento della Guerra, Emil Michael, e dal direttore dell’Ufficio per la gestione del personale dell’Amministrazione, Scott Kupor. In sostanza, una task force incaricata di esaminare rischi e opportunità legati all’intelligenza artificiale e di formulare raccomandazioni sul ruolo che il governo federale dovrebbe svolgere nella supervisione della tecnologia.
La SIF, ha aggiunto Trump, senza mai usare il termine ‘task force’ ma solo ‘force’, avrà il compito di “coordinare gli sforzi del governo federale per garantire che gli Stati Uniti continuino a mantenere la loro posizione di leadership nel mondo nella Super Intelligence che per molti costituisce una trasformazione di dimensioni superiori alla rivoluzione industriale e a Internet“. La SIF “proteggerà anche gli interessi e la vita degli americani”, e coordinerà l’impegno del governo federale “con i consumatori, i gruppi di interesse pubblici, le organizzazioni religiose, i provider di infrastrutture critiche e le aziende coinvolte nella Super Intelligence”. Nel suo annuncio Trump ricorda lo “Storico Accordo della Casa Bianca” sancito dai big player del settore nel loro incontro di martedì, e con cui i tycoon si assumono l’onere, e la libertà di auto regolamentarsi. Accordo, ha riassunto Trump, che conferma la responsabilità delle principali aziende di tecnologia del mondo nei confronti degli americani”.
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la ‘Super Intelligence Force’, dovrà presentare un rapporto entro 120 giorni. Clayton assumerà di fatto il ruolo di responsabile dell’amministrazione Trump per l’intelligenza artificiale. “Il presidente ha chiesto di creare un gruppo che garantisca che restiamo leader nella superintelligenza e che gli interessi del popolo americano vengano messi al primo posto”, ha spiegato Clayton.
La task force lavorerà con le aziende del settore per individuare i principali rischi, dalle minacce informatiche al possibile utilizzo dell’Ia per scopi militari o biologici, e valuterà l’attuale quadro legislativo e le eventuali misure che il Congresso potrebbe adottare, cercando al tempo stesso di evitare una regolamentazione che possa frenare innovazione e concorrenza. Del gruppo faranno parte, tra gli altri, il vicepresidente JD Vance, il segretario alla Difesa Pete Hegseth e il segretario al Tesoro Scott Bessent. “Il rischio di non essere i primi è elevato”, ha affermato Clayton, sottolineando che mantenere la leadership nell’Ia consentirebbe agli Stati Uniti di affrontare meglio anche le minacce provenienti dagli avversari.
Mentre si cerca di capire compiti e funzioni della nuova forza speciale per l’intelligenza artificiale, OpenAi perde un altro dipendente. Si tratta di uno dei responsabili della sicurezza, David Robinson, che, in un articolo su The Atlantic ha lanciato l’ennesimo allarme sulle società del settore. Il ricercatore ha guidato la stesura dei rapporti sulla sicurezza per i lanci di tutti i prodotti dell’azienda di ChatGpt. “Ho lasciato OpenAI perché la sua cultura è compromessa“, ha scritto sottolineando la necessità di una profonda revisione culturale nelle aziende di Ia all’avanguardia. Episodi come quello in cui uno “sciame” di agenti di OpenAI ha attaccato la startup Hugging Face sono “tipici del settore, data la velocità e la flessibilità con cui si opera”, ha avvertito chiedendo che il settore prenda esempio dall’aviazione o dall’industria nucleare per evitare disastri. Robinson ha inoltre sottolineato l’importanza cruciale della questione dell’”allineamento”, termine tecnico del settore per indicare come l’Ia possa essere addestrata a rispettare i valori umani, un aspetto che l’industria non è ancora riuscita nemmeno a definire, figuriamoci a padroneggiare.
Intanto, Elon Musk ha dichiarato che la sua SpaceXAI, cambierà nome in SpaceXSI, in seguito alla decisione del Presidente americano Donald Trump di sostituire il termine “intelligenza artificiale” con “super intelligenza” in tutto il settore. L’annuncio di Musk giunge a pochi giorni dalla firma, da parte di Trump, di un ordine esecutivo che impone alle agenzie federali l’uso di tale termine. Il provvedimento, firmato il 29 settembre, sostituisce “intelligenza artificiale” con “Super Intelligence” (o “SI”) sui siti web ufficiali, nei documenti programmatici e nei comunicati stampa governativi. ‘No more AI, SI It’s better’ ha scritto su X.
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