Sicilia

In migliaia ad Assisi per il Santo d’Italia, il racconto della giornata

Nel giorno in cui l’Italia ritrova la festa nazionale dedicata a San Francesco, in migliaia sono arrivati ad Assisi per celebrare con un momento corale il frate a 800 anni dalla sua morte. La città umbra ha accolto migliaia di pellegrini, idealmente uniti dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una liturgia che ha visto il sindaco di Assisi Valter Stoppini accendere, per la prima volta nella storia, la lampada presente sulla tomba del santo a nome di tutte le regioni, province e comuni.

Una unità della quale sono state simbolo anche le circa 3.000 persone che nella notte hanno partecipato al «Cammino con san Francesco», l’itinerario a piedi da Santa Maria degli Angeli alla Basilica di Assisi, ripercorrendo le tappe del trasporto del feretro nel 1226, dal luogo della morte a quello della sepoltura. «San Francesco non è solo il santo degli italiani ma è il santo per il quale l’Italia è ammirata nel mondo.

Questo è anche il motivo del ripristino della festa nazionale» ha detto Alfredo Mantovano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio presente alle celebrazioni, culminate nella messa ufficiata dal presidente della Cei Matteo Maria Zuppi. Una giornata insomma «nel segno dei valori della pace, della fraternità, della tutela del creato e della solidarietà», come è risuonato nelle parole dei vari intervenuti.

L’ottavo centenario francescano lascerà come opera concreta la nascita ad Assisi di un hospice pediatrico, inserito nella rete regionale delle cure palliative. Iniziativa che «nasce dalla volontà di tradurre concretamente i valori francescani della cura, della prossimità e dell’attenzione alla fragilità, offrendo sostegno ai bambini e alle loro famiglie nel momento più delicato della vita» ha ricordato il custode del Sacro Convento di Assisi, fra Marco Moroni.

«L’offerta dell’olio e la partecipazione dei Comuni rappresentano il segno di un’Italia riunita davanti alla tomba del Santo e aperta a un messaggio di fraternità universale» ha sottolineato. E pace e fraternità sono state anche le parole che hanno caratterizzato la giornata. Sulla piazza antistante alla Basilica inferiore di San Francesco si sono ritrovati turisti provenienti da tutta Italia, accanto ai gonfaloni con i colori e gli stemmi di tanti enti locali.

Presenti insieme agli ambasciatori e ai rappresentanti di Stati accreditati presso la Repubblica Italiana, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, i presidenti di Regione Alessandra Todde e Roberto Fico e il segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri Carlo Deodato. «Da Assisi parte un importante messaggio di pace a tutto il mondo» ha detto la presidente umbra Stefania Proietti.

«Il 26 e 27 ottobre saremo ancora qui con Papa Leone, a pregare e a chiedere la pace, ad essere operatori e costruttori di pace» ha aggiunto riferendosi al ritorno del Pontefice per i 40 anni dello Spirito di Assisi.


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