investimento da 1,1 milioni nel 2027

L’azienda Usl di Modena investirà 1,1 milioni di euro per creare all’ospedale di Pavullo una nuova Area donna e bambino, uno spazio unico che riunirà tutti i servizi materno-infantili oggi distribuiti in luoghi diversi. I lavori sono previsti per il 2027.
Il progetto, annunciato venerdì 2 ottobre 2026, prevede di concentrare in un’unica area gli ambulatori ginecologici e ostetrici — sia dell’ospedale che del consultorio — insieme alla pediatria ospedaliera e alla pediatria di comunità. L’obiettivo è eliminare la necessità per le famiglie, e in particolare per le mamme con bambini piccoli, di spostarsi tra piani diversi del complesso. La contiguità degli spazi favorirà anche il confronto tra professionisti di diverse discipline e la futura creazione di percorsi di umanizzazione delle cure.
“Creare una sinergia così stretta tra ospedale e servizi territoriali significa garantire un percorso di cura fluido e senza interruzioni. È dunque una reale e fattiva integrazione, che ci vede impegnati per portare la sanità sempre più vicina ai bisogni concreti dei cittadini e delle famiglie”, dichiara Daniela Spettoli, direttrice dei consultori dell’azienda Usl di Modena.
I servizi confermati e le nuove collaborazioni
Nell’Area donna e bambino troveranno posto anche l’ambulatorio chirurgico ginecologico e il day hospital, che negli ultimi due anni ha preso in carico più di 500 donne a Pavullo, oltre all’attività di secondo livello per lo screening del tumore del collo dell’utero, con colposcopie e trattamenti. Viene potenziata anche la collaborazione con l’ospedale di Sassuolo, che garantirà alle donne in gravidanza di Pavullo le ecografie ostetriche di secondo livello.
Restano confermati i percorsi di rete per i primi mille giorni — dalla gravidanza ai primi due anni di vita del bambino — e quelli per la gestione delle emergenze ostetriche e ginecologiche. Il ginecologo continuerà a supportare il pronto soccorso, con la possibilità di programmare visite specialistiche urgenti in tempi rapidi. Le attività consultoriali sono garantite anche nelle sedi di Pievepelago e Fanano, con previsione di ulteriori ampliamenti.
“L’obiettivo di questa evoluzione organizzativa – conclude Spettoli – è migliorare ulteriormente l’accessibilità e l’integrazione dei servizi, mantenendo elevati standard di qualità e sicurezza. Le donne e le famiglie del Frignano così possono continuare a fare affidamento sull’Ospedale di Pavullo e sulla rete dei servizi territoriali per ricevere risposte appropriate, tempestive da equipe multiprofessionali, in un luogo che auspichiamo sarà ancora più a loro misura”.
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