Torna “Canto anch’io, no tu no”: musica, risate e solidarietà al Garden di Rende
“Canto anch’io, no tu no”: appuntamento il 2 ottobre a Rende con la nona edizione dello spettacolo benefico ispirato al “Tale e quale show”. Sul palco, professionisti di ogni settore si trasformeranno nei grandi miti della musica. Il ricavato sarà interamente destinato a tre importanti progetti di solidarietà.
RENDE (COSENZA) – Musica, trasformazioni sorprendenti, risate e, soprattutto, solidarietà. È questa la formula che da nove edizioni rende unico “Canto anch’io, no tu no”, lo spettacolo benefico che porta sul palcoscenico talento, ironia e impegno sociale, conquistando puntualmente il pubblico con una miscela imprevedibile di imitazioni e colpi di scena. Venerdì 2 ottobre 2026, il sipario del Cinema Teatro Garden di Rende si alzerà su una serata pensata per divertire, sorprendere e, allo stesso tempo, fare del bene. Sul palco prenderanno vita personaggi e grandi interpreti della musica italiana e internazionale. A guidare il pubblico attraverso questa speciale “competizione” saranno l’attore Paolo Mauro e la cantante Rosa Martirano, ideatrice della manifestazione e direttrice artistica, che ha curato la preparazione dello spettacolo nei minimi dettagli, dalla scelta delle performance alla costruzione delle singole esibizioni.
“Canto anch’io, no tu no”: musica, risate e solidarietà al Garden di Rende
Organizzata da Apdem Onlus in collaborazione con M-Art, la nona edizione ripropone un format ormai riconoscibile, ispirato al noto programma televisivo “Tale e quale show”, ma tutt’altro che prevedibile: a mettersi alla prova saranno infatti stimati professionisti, provenienti da settori lontani dal mondo dello spettacolo, pronti per una sera a lasciare da parte il proprio ruolo quotidiano e a trasformarsi nei loro beniamini della musica.
Il cuore dell’iniziativa è la solidarietà. L’intero ricavato sarà destinato a tre progetti benefici rivolti a persone, famiglie e bambini che vivono situazioni di fragilità. Tre interventi differenti per ambito e destinatari, ma accomunati dalla volontà di offrire risposte concrete sul piano della cura, dell’accoglienza, del sostegno e della formazione. A beneficiare dei fondi saranno “Ospedale delle anime”, “Welcome to Life” e “Sosteniamo il futuro: rette scolastiche per i bambini fantasma di Mayungu”. Iniziative diverse per natura e obiettivi: dalla dimensione spirituale e dall’accoglienza alle famiglie che affrontano la complessità delle patologie prenatali, fino al sostegno scolastico per i bambini che vivono in condizioni di grave disagio.
Tre progetti, un unico grande obiettivo: aiutare
Il primo progetto è “Ospedale delle anime”, promosso da don Antonio Abruzzini, presidente dell’associazione “Operai della Divina Misericordia”. L’obiettivo è trasformare il convento di Sant’Antonio a Pietrafitta in un vero e proprio “ospedale spirituale”: un luogo dedicato alla preghiera e all’adorazione, ma anche alla formazione attraverso una scuola biblica e all’accoglienza di chi si trova in una condizione di solitudine o difficoltà. Il progetto prevede, infatti, la realizzazione di stanze destinate all’ospitalità, affinché il convento possa diventare uno spazio di riferimento per chi avverte il bisogno di essere accolto, ascoltato e accompagnato. Una realtà pensata per prendersi cura della persona nella sua dimensione più ampia, affiancando alle necessità materiali anche quelle interiori e spirituali.
Welcome to life
Il secondo intervento sostenuto è “Welcome to life”, promosso dalla Fondazione “Il cuore in una goccia”, che punta alla realizzazione, all’interno delle strutture ospedaliere, di ambienti dedicati ai percorsi di Hospice Perinatale. Spazi e attrezzature specifiche sono destinati all’accoglienza, alla cura e all’accompagnamento dei piccoli pazienti con patologie prenatali e delle loro famiglie, offrendo un supporto qualificato in uno dei momenti più complessi e delicati del percorso assistenziale. La nuova fase del progetto prevede l’allestimento di una stanza per l’Hospice Perinatale presso Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Un intervento finalizzato a garantire alle famiglie un ambiente adeguato e strumenti idonei per affrontare con maggiore supporto e attenzione una situazione di particolare vulnerabilità.
Sosteniamo il futuro: rette scolastiche per i bambini fantasma di Mayungu
A completare il quadro degli interventi è “Sosteniamo il futuro: rette scolastiche per i bambini fantasma di Mayungu”, progetto avviato lo scorso anno da Apdem Onlus per contrastare le povertà educative e sostenere i bambini che vivono in condizioni di grave disagio. La raccolta fondi consentirà di coprire le rette scolastiche annuali del maggior numero possibile di bambini, offrendo loro la possibilità di frequentare la scuola e costruire, attraverso l’istruzione, nuove prospettive per il futuro. Un sostegno particolarmente significativo per i bambini di Mayungu, piccolo villaggio dove molti di loro vivono nei pressi di una grande discarica di rifiuti. Grazie al progetto, anche quest’anno, per il secondo anno consecutivo, hanno potuto varcare i cancelli della scuola.
Tre storie diverse e un unico filo conduttore: trasformare la solidarietà raccolta attraverso lo spettacolo in un aiuto capace di lasciare un segno reale nella vita delle persone.
“Canto anch’io, no tu no”
“Canto anch’io, no tu no” è una sorta di “Tale e quale show” in versione live, nel quale cantanti dilettanti si cimentano nell’interpretazione di celebri artisti italiani e internazionali. L’identità dei concorrenti resterà rigorosamente segreta. Sul palco, infatti, non verranno presentati con i loro veri nomi, ma esclusivamente attraverso i nomi dei personaggi che interpreteranno. Un meccanismo che alimenta la curiosità del pubblico e rende ancora più imprevedibile la serata. A giudicare le performance sarà una giuria composta da professionisti, chiamata a decretare i vincitori della competizione.
Ma dietro ogni trasformazione c’è un lavoro meticoloso. A occuparsi del trucco e delle trasformazioni sarà la make-up artist Claudia Caschetto, mentre alcuni abiti di scena saranno curati da Accademia New Style. Le coreografie porteranno la firma del Performing Arts Studio di Mirella Castriota, mentre dell’audio si occuperà At the Place Studio di Alessandro Guido. Un vero e proprio lavoro di squadra per trasformare, almeno per una sera, professionisti abituati a tutt’altro tipo di palcoscenico in autentiche star della musica.
“I nostri concorrenti sono pronti a tutto”
A raccontare lo spirito della serata è Rosa Martirano: «Stimati professionisti, in settori molto diversi da quello artistico musicale, si cimenteranno nell’imitazione di famosissimi artisti, trasformandosi nei loro miti. Hanno preparato con me la loro performance. Garantiamo l’anonimato più assoluto e per questo i nostri concorrenti sono pronti a tutto. Sarà una serata divertentissima».
E non è soltanto il mondo dello spettacolo a sostenere l’iniziativa. A dare il proprio supporto sono infatti alcune importanti associazioni regionali e nazionali, nelle rispettive sezioni cosentine: Associazione Massimiliano Adamo – sezione di Cosenza, Associazione Confluenze, Fondazione Attilio Giuliani, Associazione Gli Altri Siamo Noi – sezione di Cosenza, Associazione Runners, C’ebello Cosenza e C.F.U. Italia – sezione di Cosenza.
Una serata per divertirsi, ma soprattutto per fare del bene
A presentare il fil-rouge dell’iniziativa è Simona De Benedittis, presidente di Apdem Onlus: «È un appuntamento imperdibile che promuove la solidarietà e che promette risate, musica, gioia e divertimento. Vi aspettiamo».
Quella sera a vincere non sarà soltanto chi saprà calarsi meglio nei panni di una star, ma specialmente la solidarietà, attraverso progetti capaci di tradursi in accoglienza, cura, istruzione e nuove opportunità per chi ne ha più bisogno.
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