Veneto

ladri saccheggiano una stireria, bottino 150mila euro


«Lo scorso anno ci hanno razziato l’azienda nella notte tra il primo e il due ottobre. Questa volta hanno anticipato l’azione criminale di 24 ore. Siamo avviliti, ci sentiamo soli. Dovremo rimboccarci le maniche. L’alternativa sarebbe dormire in azienda». E’ l’amaro commento della responsabile della M.L. Stireria di via dell’Artigianato di Grantorto fatta oggetto tra mercoledì e giovedì di un’azione criminale di spessore che soltanto malviventi professionisti sono in grado di portare a termine. «Il tutto è durato 8 minuti – ha proseguito la responsabile – alle 3,45 c’è stata l’irruzione, dieci minuti dopo i banditi si erano già volatilizzati».

L’organizzazione dell’assalto

Per portare a termine il furto i malviventi, almeno in otto quelli che hanno operato, nell’immediatezza dell’assalto in più parti della provincia di Padova hanno rubato auto e furgoni che hanno utilizzato per “chiudere” le strade d’accesso alla stireria. Questo per ritardare l’inevitabile arrivo delle forze dell’ordine, e garantirsi una fuga “facile”. Il perimetro della zona industriale di Grantorto, di fatto, è stato trovato blindato dai carabinieri della Compagnia di Cittadella intervenuti subito dopo l’allarme. I mezzi abbandonati sono risultati appunto compendio di furti avvenuti nelle ore precedenti e ancora non denunciati in caserma. Un ultimo furgone rubato è invece servito per abbattere il portone della struttura per poi fare incetta di capi d’abbigliamento.

Furto da 150mila euro

«Mancano all’appello circa un migliaio di abiti – ha puntualizzato la responsabile dell’attività. Stiamo parlando di vestiti delle più note marche in buona parte marchiati Dolce e Gabbana. Chi ha colpito lo ha fatto in maniera scientifica. E’ andato a colpo sicuro, ha agito con la massima lucidità calcolando al millimetro ogni movimento. Francamente come azienda ci sentiamo abbandonati. Confidiamo senza mezzi termini nelle forze dell’ordine e nella giustizia, ma quanto è capitato, ad un anno di distanza da un furto analogo, ci ha tagliato le gambe».

Le indagini

I carabinieri della Compagnia di Cittadella grazie alle immagini della videosorveglianza e alle impronte repertate nel corso del sopralluogo avranno ora il compito di risalire al commando. Non sarà facile, ma è fondamentale portare a termine un lavoro rapido e meticoloso visto che è forte il rischio che la banda torni a colpire a stretto giro con il medesimo modus operandi. In tal senso verranno potenziati i dispositivi di sicurezza non solo all’azienda razziata, ma anche alle altre realtà presenti nel territorio di Grantorto. 


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