Politica

Legge elettorale, nessuna sorpresa alla Camera: respinte le pregiudiziali di costituzionalità

Il fiato sospeso per una manciata di secondi, poi il sospiro di sollievo. La maggioranza supera il primo voto segreto dell’ultimo miglio verso l’approvazione definitiva del Melonellum. L’aula della Camera ha respinto con 229 contrari e 151 favorevoli le pregiudiziali di costituzionalità depositate dalle opposizioni.

I presenti, per il centrodestra, erano 222 (su un totale di 232 deputati di Lega, Forza Italia, FdI, Noi Moderati e Udc). Solo dieci le assenze. La maggioranza ha quindi ottenuto 7 voti in più rispetto ai numeri di partenza. In teoria, dovrebbe trattarsi dei sette deputati di Futuro nazionale, che avevano annunciato il voto contrario alle pregiudiziali.

La capigruppo di Montecitorio ha stabilito i prossimi passaggi. Martedì l’aula sarà chiamata a votare per due volte la fiducia al governo su due dei tre articoli modificati nel Melonellum al Senato. Mercoledì, poi, ci sarà la terza fiducia. Il prossimo voto segreto – il più importante – si terrà invece giovedì 8 ottobre, per il via libera definitivo sul testo.

Tutti precettati

Numeri delle grandi occasioni in aula. 380 presenti su 400 deputati. Quasi al completo anche i banchi del governo con i ministri Giancarlo Giorgetti, Elisabetta Casellati, Eugenia Roccella, Gianmarco Mazzi, Carlo Nordio, Antonio Tajani, Roberto Calderoli, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani, più i loro vice e i sottosegretari. Nei banchi di Forza Italia c’era persino l’assenteista Marta Fascina.

Per l’opposizione ci sono tutti i leader di partito eletti alla Camera, Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Riccardo Magi. I deputati della maggioranza sono stati precettati formalmente e informalmente da giorni.

Gli interventi

“State scegliendo di stravolgere le Costituzione per un interesse di parte”, ha detto il deputato dem Gianni Cuperlo nel suo intervento per illustrare le questioni di pregiudizialità. Poi la provocazione rivolta ai banchi di FI e Lega: “Si avvicina il giorno del ringraziamento, preparatevi a fare i tacchini…”. Il nome “Stabilicum” è uno specchietto per le allodole, insiste Cuperlo: “Tenete alla stabilità più o meno quanto vi sta a cuore il 25 aprile, avete un solo obiettivo: ritagliare l’abito più congegnale a mantenere il potere”. L’affondo finale: “Non vi fidate della vostra maggioranza – conclude – tanto che sentite il bisogno di vigilare sui vostri deputati per controllare sul voto finale di questo provvedimento”.

“Siamo di fronte a un atto di prepotenza del governo che, senza ragioni, sta impedendo l’apertura del gioco democratico. E mi pare che l’ossessione della governabilità porti il centrodestra a voler governare in anticipo anche il risultato finale delle elezioni – dice il segretario di +Europa, Riccardo Magi, prendendo la parola in aula, da ieri in sciopero della fame contro la riforma – Tra le norme più incostituzionali ed antidemocratiche di questa legge elettorale c’è quella dell’innalzamento delle sottoscrizioni necessarie per presentarsi alle elezioni”.

Il capogruppo di Futuro nazionale Edoardo Ziello ha annunciato che il partito di Roberto Vannacci avrebbe votato con la maggioranza e contro le pregiudiziali: “Questa è una legge elettorale che scippa ancora di più la sovranità al popolo ed è per questo ci opporremo nelle sedi opportune ma non possiamo votare a favore di pregiudiziali ridicole come ridicole sono le argomentazioni proposte in quest’aula da questa mandria di scappati di casa”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »