Salute

Caos Figc, Diana Bianchedi si dimette da capo delegazione della Nazionale: “Le parole di Abodi mettono in discussione i miei valori”

Nel mezzo della battaglia politica sul futuro di Giovanni Malagò, un altro terremoto sconquassa la Figc: Diana Bianchedi in serata ha rassegnato le dimissioni dal ruolo di capo delegazione della Nazionale di calcio. Un incarico che aveva assunto nemmeno due mesi fa, tra le polemiche per la possibile incompatibilità con l’altro suo ruolo, quello di vicepresidente del Coni. Alla fine proprio questo nodo è arrivato al pettine, anche se far maturare la decisione di un passo indietro non è stata né l’Anac né il Coni, bensì proprio la politica. Nello specifico, le parole di oggi pomeriggio del ministro Andrea Abodi, che ha attaccato Bianchedi per il suo ultimo voto martedì in Giunta Coni. L’ex schermitrice, vincitrice di due ori olimpici, replica con una nota: “A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite negli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da Capodelegazione della Nazionale”. Bianchedi rivendica: “Ho sempre agito con correttezza e serietà, nel rispetto delle norme e delle persone, per il bene dello sport: valori che oggi vengono ingiustamente messi in discussione“.

Quest’ultimo colpo di scena si inserisce appunto nel mezzo della battaglia politica per il controllo del pallone. La scelta bizzarra di Diana Bianchedi come erede di Gianluca Vialli e Gigi Riva – una che nella vita non si è mai occupata di calcio – aveva creato non pochi malumori attorno a Malagò, che aveva decido di affidare quel delicato incarico (ben retribuito) a una sua pupilla e fedelissima. C’era poi il tema del potenziale conflitto d’interessi, visto appunto che l’ex schermitrice è anche vicepresidente del Coni: il Comitato olimpico nazionale aspettava ancora il parere dell’Anac. Anche se nel frattempo la questione è stata completamente oscurata dal caso tesseramento, diventato il possibile grimaldello per far fuori Malagò e commissariare la Figc. Non è un mistero che la destra e il ministro Abodi – seppur negando – da tempo tifino per questa ipotesi. Che è stata ventilata anche dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, in attesa che la Giunta si riunisca (la prossima settimana) per discutere il parere dei giuristi e votare. Nel frattempo proprio la Giunta Coni di ieri ha fatto riesplodere il caso Bianchedi.

Le parole di Abodi

Abodi infatti ha sfruttato le tensioni tra Bianchedi e Buonfiglio per passare all’attacco: “Il vicepresidente vicario e il vicepresidente hanno diritto e dovere di esprimere un’opinione, ma se è sempre contraria dovrebbero fare una scelta. Quel ruolo è stato affidato loro nell’ambito di un rapporto fiduciario”, ha detto oggi il ministro, a margine della quinta edizione di ‘Sky Up The Edit’. Le sue parole fanno riferimento ad alcuni attriti nella Giunta Coni: nella seduta di ieri, i vicepresidenti Marco Di Paola e appunto Diana Bianchedi avrebbero espresso parere negativo sulla proposta di commissariamento della FederPesi da parte del presidente del Coni Luciano Buonfiglio, votando poi a favore. Abodi ha rincarato: “Fa riflettere che due figure così rappresentative alle quali è stato affidato fiduciariamente un ruolo di primo piano non riescano a testimoniare questa fiducia affidata, a testimoniarla in modo conseguente. Sono scelte che faranno al loro interno, ma normalmente questi rapporti così non durano molto nel ruolo e nella funzione”. Un riferimento implicito al doppio ruolo di Bianchedi e al suo legame con Malagò, sul cui futuro dovrà appunto esprimersi proprio la Giunta Coni.

La nota di Bianchedi

L’ex campionessa di scherma nella sua lunga nota parla di “una decisione maturata per il grande rispetto che ho del Coni, della sua Giunta, della FIGC e delle istituzioni sportive, come dimostra la mia carriera da atleta e da dirigente”. E precisa: “Inoltre, scelgo di fare un passo indietro per quello che rappresenta la maglia azzurra, al fine innanzitutto di proteggere la squadra da inutili polemiche“. Bianchedi quindi difende Roberto Mancini e i suoi giocatori: “Una squadra che ho trovato compatta, motivata, con grandi professionisti, a partire dal commissario tecnico, passando ai giocatori e a tutto lo staff. Li ringrazio per come mi hanno accolto e per le emozioni che pur in pochi giorni mi hanno fatto vivere. Ricordiamoci che lo sport è, e deve essere, primariamente questo. Tifiamo per questi ragazzi, se lo meritano“.

L’articolo Caos Figc, Diana Bianchedi si dimette da capo delegazione della Nazionale: “Le parole di Abodi mettono in discussione i miei valori” proviene da Il Fatto Quotidiano.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »