Policlinico di Catania, riapre il reparto per i trapianti di midollo osseo pediatrico
Si riavvia oggi, nell’edificio 4 dell’Azienda ospedaliera Universitaria Policlinico «G. Rodolico – San Marco» di Catania, il reparto dedicato ai pazienti sottoposti a trapianto di midollo osseo, nell’Unità operativa complessa di oncoematologia pediatrica, dopo i lavori di totale riqualificazione e completa messa in sicurezza degli spazi. L’intervento di ristrutturazione, durato circa 12 mesi, è stato realizzato allo scopo di rendere il reparto un ambiente moderno e altamente specializzato, nel quale associare funzionalità dell’assistenza, maggiore sicurezza legata alla tipologia di pazienti e il miglior comfort per i bambini e le loro famiglie. All’inaugurazione, accanto al direttore generale dell’Azienda, Giorgio Giulio Santonocito e alla direttrice dell’Unità Operativa di Oncoematologia Pediatrica, Giovanna Russo, erano presenti il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, il vicepresidente della Regione con delega del presidente Schifani, Luca Sammartino, il presidente della VI Commissione Salute dell’Ars, Giuseppe Laccoto, il sindaco di Catania, Enrico Trantino, il rettore dell’Università di Catania, Enrico Foti, la direttrice amministrativa dell’Azienda, Monica Castro, il direttore sanitario Antonio Lazzara, e tante altre autorità regionali e cittadine.
L’arcivescovo metropolita di Catania, Luigi Renna, dopo il taglio del nastro, ha impartito la sua speciale benedizione ai nuovi locali. “E’ un piccolo reparto, costruito con altissima tecnologia per assicurare ai piccoli pazienti il massimo comfort – ha spiegato il direttore generale Santonocito nel dare il via agli interventi delle autorità intervenute -. Finalmente riusciamo a offrire questi trattamenti in maggiore sicurezza. Abbiamo investito fondi del Piano sanitario nazionale per 350mila euro messi a disposizione dall’allora governo regionale Musumeci e dall’assessore Razza, integrati con circa 50mila euro del nostro bilancio. Il Policlinico oggi ritorna a fare questa attività con altri requisiti, con maggiori garanzie per le famiglie che si affidano a questa struttura e restano in Sicilia per affrontare una fase difficilissima della loro vita». “Le forze politiche hanno il dovere di sostenere e alimentare queste opere perché si tratta di risorse ben investite -ha sottolineato il presidente dell’ARS Galvagno – L’Assemblea regionale siciliana, così come certamente anche il Governo regionale, saranno infatti sempre al fianco di progetti o altre iniziative in grado di migliorare l’assistenza dei pazienti e delle loro famiglie, evitando, in particolare, il ricorso a quei viaggi della speranza fuori dai confini dell’Isola. Ovviamente è doveroso rivolgere un pensiero ed un ringraziamento a chi, ormai diversi anni fa, ha avuto la lungimiranza e la visione di immaginare una struttura importante come questa, a tutto il management che l’ha portata a compimento e a quanti, dai medici al personale paramedico fino a quelle persone che pur rimanendo in seconda linea, lavorano con abnegazione per garantire le cure migliori a chi ne ha bisogno».
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