No Tav, Giorgio Rosetto ha lasciato il carcere di Torino – Torino Oggi

Giorgio Rossetto, storico esponente del movimento No Tav, del centro sociale Askatasuna di Torino e dell’Autonomia, è uscito dal carcere di Torino, dove ha scontato gli ultimi 40 giorni della sua condanna dopo la revoca delle misure alternative. A darne notizia l’agenzia di stampa Ansa, citando i No Tav.
Era tornato in carcere ad agosto
Rossetto era tornato in carcere ad agosto dopo che il tribunale di sorveglianza aveva ritenuto violate le prescrizioni alle quali era sottoposto: gli erano stati contestati il mancato rispetto dell’obbligo di dimora nel Comune di Bussoleno, dopo che era stato fermato a San Giorio, e del divieto di comunicazione, per avere risposto ad alcune telefonate.
Riprende sorveglianza speciale
Con la fine della detenzione torna ad avere efficacia la sorveglianza speciale per tre anni che, secondo quanto riferisce il movimento, era stata sospesa. “Purtroppo però non possiamo dire che Giorgio sia tornato libero: il 28 febbraio 2023 la Procura di Torino aveva chiesto e ottenuto tre anni di sorveglianza speciale, che era stata sospesa e che ora ricomincerà“, hanno sottolineato i No Tav.
La misura comporta per Rossetto il divieto di lasciare il Comune di residenza, Bussoleno, senza l’autorizzazione del giudice, il divieto di frequentare dalle 18 alle 21 pubblici esercizi e locali di intrattenimento e quello di partecipare a pubbliche riunioni.




