«Quando hai provato di tutto ma quel dolore continua a tornare» – Cronache Fermane
QUANDO HAI PROVATO DI TUTTO, MA QUEL DOLORE CONTINUA A TORNARE
Francesco – lo chiamerò così per tutelare la sua privacy – quando è arrivato da me non cercava l’ennesima promessa.
Voleva semplicemente smettere di convivere con un dolore che continuava a tornare.
Da anni lavorava molte ore in piedi. Giornate in cui sedersi era quasi un’eccezione e arrivare a sera significava sentire sul corpo tutte le ore appena trascorse.
Aveva già cercato una soluzione.
Fisioterapia, osteopatia, trattamenti. Alcune volte stava meglio. Poi passavano i giorni o le settimane e quel dolore tornava.
E ogni volta ricominciava tutto.
La parte più pesante, dopo anni, non era soltanto il dolore.
Era smettere di fidarsi dei momenti in cui stava bene.
Perché quando un problema è già migliorato e poi tornato diverse volte, anche una giornata buona può essere accompagnata da un pensiero:
“Quanto durerà stavolta?”
Francesco continuava a lavorare e a fare quello che doveva fare. Ma aveva imparato a convivere con il problema.
Se il fastidio aumentava, cambiava posizione. Se poteva evitare qualcosa, lo evitava. Se arrivava a casa più affaticato del solito, si regolava di conseguenza.
Non era fermo.
Aveva semplicemente imparato a organizzare parte della sua giornata intorno al dolore.
Quando un amico gli ha parlato di Atraining, è arrivato da me con parecchi dubbi.
Ed era comprensibile.
Quando sei già stato meglio altre volte e poi il dolore è tornato, inizi a non fidarti più nemmeno dei miglioramenti.
Per questo non gli ho promesso che il dolore sarebbe sparito.
Siamo partiti da ciò che riusciva a fare, da quello che gli creava difficoltà e dai movimenti che nel tempo aveva iniziato a limitare.
Dopo il primo allenamento è successo qualcosa di importante.
Non era sparito magicamente il dolore.
Ma Francesco ha iniziato a guardare il movimento in modo diverso.
Poi abbiamo continuato gradualmente. Settimana dopo settimana, ciò che inizialmente affrontava con cautela ha cominciato a diventare più naturale.
Oggi, a distanza di mesi, la differenza non sta soltanto in come si sente.
Sta soprattutto nel fatto che il dolore condiziona molto meno le sue giornate.
Ed è questo il punto.
Francesco lavorava, usciva e continuava a vivere normalmente anche prima.
Era semplicemente diventato molto bravo a girare intorno al suo dolore.
E forse, se anche tu convivi da tempo con un problema che continua a tornare, dovresti chiederti:
quanto della tua giornata hai modificato senza neanche accorgertene?
Quello che è successo a Francesco, infatti, non è un caso isolato: la ricerca ha osservato come il dolore cronico possa influenzare il modo in cui una persona gestisce le attività di tutti i giorni.
Nel 2024 uno studio pubblicato sull’European Journal of Pain ha osservato 33 persone in riabilitazione con dolore muscoloscheletrico cronico dopo un trauma, analizzando il modo in cui gestivano le proprie attività.
I ricercatori hanno osservato che, a seconda della situazione, alcune attività venivano evitate, altre modificate o dosate, altre ancora portate avanti nonostante il dolore.
Anche nella vita quotidiana, ad esempio nel pulire, cucinare o fare la spesa, i partecipanti adattavano ciò che facevano in base alla situazione e al dolore.
Lo studio mette in evidenza un aspetto importante:
continuare a fare le proprie attività non significa necessariamente che il dolore non le stia condizionando.
La soluzione non è ignorare il dolore e forzarsi a fare tutto come prima.
L’obiettivo è capire cosa oggi crea difficoltà e, quando possibile, lavorare gradualmente per recuperare ciò che è stato limitato.
Non per fare più esercizi o sollevare più pesi, ma per tornare a fare le proprie attività senza dover continuamente pensare a come evitare di stare peggio.
Atraining: la palestra del dolore che non passa
È proprio su questo che abbiamo scelto di concentrare il lavoro di Atraining a Monte Urano.
Ci rivolgiamo a chi convive da settimane, mesi o anni con un dolore cronico, anche quando quel dolore non gli impedisce completamente di lavorare o vivere la propria quotidianità.
Da Atraining partiamo da una valutazione: osserviamo come ti muovi, cosa oggi ti crea difficoltà e quali movimenti hai iniziato a limitare, per capire se un percorso progressivo attraverso mobilità e allenamento può essere adatto alla tua situazione.
Se anche tu hai già provato diverse strade, magari sei stato meglio per un periodo ma quel dolore continua a tornare, puoi partire da una valutazione gratuita di 30 minuti svolta in totale privacy.
CLICCA QUI e prenota la tua valutazione gratuita di 30 minuti da Atraining.
Palestra Atraining
Viale 1° Maggio n°5
Monte Urano (FM)
Cell. +39 3713822889
(spazio promo-redazionale)
Source link





