Rondine porta il suo metodo nei nidi di Arezzo, la diocesi finanzia una borsa di studio

Alla Cittadella della Pace di Rondine si è tenuta sabato 26 settembre la giornata conclusiva dell’inaugurazione dei percorsi formativi 2026/27, che ha riunito oltre 500 persone tra giovani italiani e internazionali, studenti, docenti, dirigenti scolastici, istituzioni e rappresentanti della società civile. Tre i principali annunci della giornata: l’estensione del metodo Rondine ai nidi e alle scuole dell’infanzia di Arezzo, la crescita di Sezione Rondine nelle scuole italiane e l’impegno della diocesi a finanziare una borsa di studio per il Quarto Anno Rondine.
Il metodo Rondine arriva nella prima infanzia
L’assessore del Comune di Arezzo Lucia Tanti ha annunciato l’avvio di un percorso finalizzato all’introduzione del modello educativo di Rondine nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunali, a gestione diretta e indiretta. “Rondine è patrimonio di tutti ma è ad Arezzo e questo lo dico con un certo orgoglio. Lo scorso anno sperimentazione che è stata la formazione del personale educativo dei Servizi del Comune di Arezzo da 0 a 6 anni e abbiamo rilevato che l’operazione ha funzionato bene e è stata molto gradita dagli operatori, dai bambini e dalle famiglie. Abbiamo immaginato che questo segmento potesse continuare quindi da quest’anno e nei prossimi anni, costruiremo, organizzeremo, formeremo e contamineremo i nostri educatori proprio attraverso percorsi formativi fatti con Rondine e che immagino si concluderanno sempre con una giornata conclusiva con le famiglie a Rondine”, ha affermato l’assessore.
Il percorso seguirà una progressione pluriennale. Tra ottobre e dicembre 2026 sarà condotta una rilevazione dei bisogni del personale educativo sui temi della relazione e della gestione dei conflitti. Tra gennaio e maggio un gruppo di educatori appositamente formato lavorerà con Rondine alla coprogettazione del nuovo modello, su tre assi: il lavoro con i bambini, la coesione del gruppo educativo e il rafforzamento dell’alleanza con le famiglie. Le prime sezioni sperimentali sono previste nell’anno scolastico 2027-28, con una possibile estensione progressiva dal 2028-29.
La diocesi finanzia una borsa di studio
Il vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro Andrea Migliavacca ha annunciato l’impegno della diocesi a finanziare una borsa di studio destinata a uno studente del Quarto Anno Rondine. “La scuola deve servire non solo a imparare ad abitare la vita e il nostro tempo, deve insegnare a costruire la pace e portare il proprio mattoncino, il proprio contributo nel mondo. Qui si scopre che la diversità è un valore e una forza. Saperla abitare ci rende cittadini del mondo”, ha concluso monsignor Migliavacca.
È stato contestualmente aperto il nuovo bando per l’anno scolastico 2027-2028, rivolto agli studenti che nell’anno in corso frequentano il terzo anno dei licei classico, scientifico, delle scienze umane e linguistico. La candidatura può essere presentata online sul sito quartoanno.rondine.org entro il 7 gennaio 2027.
Sezione Rondine: 58 scuole in 14 regioni
Nell’anno scolastico 2026-27 Sezione Rondine coinvolge 58 scuole in 14 regioni, tra cui 40 istituti superiori, 7 istituti comprensivi e 11 istituti regionali. Sono 96 le classi attive, di cui 52 nuove e 44 in prosecuzione, con 2.130 studenti, 820 docenti formati e 75 tutor. La Lombardia guida la classifica con 26 scuole, seguita dalla Toscana con 8. Il progetto è sviluppato nell’ambito di un protocollo di intesa con il ministero dell’Istruzione e del merito.
“Contrastare la dispersione scolastica significa intervenire prima che un ragazzo lasci la scuola, riconoscendo fragilità, perdita di motivazione e difficoltà a trovare il proprio posto Regione Lombardia ha rafforzato per questo la collaborazione con Rondine, che oggi coinvolge 26 realtà lombarde, 15 istituzioni scolastiche e 11 enti della formazione professionale – ha affermato in un videomessaggio Simona Tironi, assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia –. Il Metodo Rondine offre strumenti concreti per lavorare su relazioni, dialogo e gestione dei conflitti, aiutando ogni studente a ritrovare fiducia e costruire il proprio progetto di vita”.
La giornata ha incluso anche l’inaugurazione della World House, la comunità internazionale di Rondine che accoglie giovani provenienti da paesi in conflitto, con la nuova generazione proveniente da Mali, Russia, Ucraina, Armenia, Azerbaigian, Medio Oriente, Balcani e Colombia. È stato inoltre inaugurato il percorso di accessibilità “Peace is Inclusion” realizzato nella Cittadella della Pace grazie al contributo di Fondazione Bnl, con l’obiettivo di abbattere le barriere architettoniche.
A chiudere la giornata le parole del presidente e fondatore di Rondine Franco Vaccari: “Oggi non inauguriamo semplicemente tre percorsi formativi. Apriamo spazi nei quali giovani, insegnanti, educatori e comunità possono imparare a non avere paura del conflitto. Dalla World House alle scuole italiane, fino alla possibilità di iniziare questo lavoro già nei primi anni di vita, la sfida è la stessa: trasformare la relazione con l’altro in un luogo di crescita e non di contrapposizione. I numeri di Sezione Rondine ci dicono che questa intuizione sta diventando una responsabilità condivisa da una comunità sempre più grande. La pace, per noi, comincia esattamente qui: dalla capacità di educare persone che sappiano stare nel conflitto senza diventarne prigioniere”.
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