Politica

“Mia madre mangiava la vita, ma era fragile. Molto. Era complicata. Ci sono frasi che non le ho detto”: Matteo Marzotto a 10 anni dalla morte di Marta

Oggi, 26 settembre, Matteo Marzotto compie 60 anni. E li festeggia nella casa milanese che fu di sua madre, la contessa Marta Marzotto, scomparsa dieci anni fa: un appartamento di 350 metri quadrati vicino a Porta Venezia che l’imprenditore ha voluto lasciare praticamente identico a come lo aveva conosciuto, tra divani di velluto, opere di Schifano, Guttuso e Mitoraj.

Marta si era trasferita lì dopo aver lasciato Roma, dove aveva perso la figlia Annalisa nel 1989 a causa della fibrosi cistica. Ci visse dai primi anni ’90 al 2001. Poi la casa è passata a Matteo, che oggi ammette a Sette de Il Corriere della Sera: “La sento profondamente mia. Mia mamma ci aveva vissuto dall’inizio degli anni Novanta al 2001, io da allora a oggi, basta fare i conti, forse è più casa mia”.

Matteo descrive la madre come una donna capace di divorare ogni istante, ma dietro quell’energia leggendaria si nascondeva una fragilità profonda: “Mia madre mangiava la vita, tutto ciò che le scorreva attorno. Era una donna complicata, non lo nego. A volte le dicevo di stare un po’ tranquilla. Ma era così, una vitalità che non potevi imbrigliare. Ma anche fragile. Molto. E forse quel suo modo di essere era anche una difesa da paure antiche, quasi ancestrali”.

Alla domanda se gli manchi ancora, la risposta è immediata: “Sì, certo. Nel luglio scorso è stato il decimo anniversario da quando è scomparsa. Gli anni trascorsi fianco a fianco, come se li avessimo bevuti in un sorso. Mi mancano certe cose non fatte assieme, certe frasi che non le ho detto. Ma la vita è così”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »