Emilia Romagna

parte la caccia alla serie A2. Esordio da non sbagliare sul parquet di Montecatini


Si alza ufficialmente il sipario sul campionato di Serie A2 e per la Dole Rimini il primo appuntamento della stagione sarà lontano dal Flaminio. Domenica (27 settembre), alle 18, i biancorossi debutteranno al PalaTerme contro La T Tecnica Gema Montecatini, neopromossa pronta a riassaporare la categoria dopo 18 anni.

Per la squadra di coach Sandro Dell’Agnello sono subito vietati passi falsi. In una regular season lunghissima, partire con il piede giusto può fare la differenza e diventa fondamentale mettere subito fieno in cascina, soprattutto contro una formazione che si affaccia alla nuova categoria.

La Dole riparte invece con l’asticella altissima. Reduce da due finali playoff consecutive, Rimini non nasconde le proprie ambizioni e vuole recitare un ruolo da protagonista in questa Serie A2. Le insidie, però, sono già dietro l’angolo: basta pensare al recente ko maturato nella finale di Supercoppa a Ravenna contro gli eterni rivali della Ueb Gesteco Cividale.

Rispetto all’appuntamento di sette giorni fa, Rbr dovrà cercare di inserire meglio nel proprio motore Demps e Stephens, apparsi ancora poco sincronizzati nella finale di Ravenna. Un altro aspetto da correggere riguarda il tiro dalla lunga, dove Rimini dovrà alzare le percentuali rispetto alla sfida di coppa. Se la produzione offensiva dei romagnoli resta uno dei punti di forza, viste le caratteristiche del roster, l’altro passaggio fondamentale sarà riuscire a contenere con maggiore efficacia gli attacchi avversari.

Esiste già un precedente stagionale tra Rimini e Montecatini, anche se si è trattato di un test amichevole: il match si era concluso 94-78, con un ultimo quarto da 20-9 in favore della Dole cruciale. In quel test, Rbr aveva trovato ben sei uomini in doppia cifra (Tomassini 17, Denegri 13, Marini 13, Stephens 13, Simioni 10, Bartoli 12) mentre tra i toscani avevano brillato in particolare i due americani. 

Nicolai: “Vogliamo essere protagonisti”

Il direttore generale Renato Nicolai si aspetta “una stagione da protagonisti”, forte di “un gruppo competitivo” e con l’obiettivo di “arrivare il più lontano possibile”. Sul campionato di A2 prevede “un livello alto ed equilibrato”, con diverse squadre in grado di competere ai vertici e con “dettagli e continuità” destinati a fare la differenza.

Tra le favorite indica Brindisi, Bologna, Cividale, Avellino, Livorno, Sassari e la stessa Montecatini, senza escludere possibili sorprese come Milano e Cremona. A fine stagione, spiega, sarà soddisfatto “se avremo espresso il nostro potenziale, mantenendo identità e ambizione”. L’obiettivo resta “competere per i traguardi più importanti” e restare in corsa fino alla fine.

Montecatini ai raggi X

Diciotto anni dopo l’ultima apparizione, Montecatini è tornata in Serie A2 al termine di un percorso culminato con la promozione conquistata in gara 5 a Roma. La squadra di coach Marco Andreazza riparte da un gruppo che mescola continuità, esperienza e nuovi innesti.

In regia ci sarà Andrea Bargnesi, già protagonista della promozione, chiamato a innescare soprattutto i due esterni americani Jordan Harris e Marquis Barnett. Harris porta con sé esperienza maturata anche tra Varese, Rieti e Fortitudo, mentre Barnett arriva da una buona stagione in Israele. Sotto canestro spazio a Ion Lupusor e all’ex di turno Francesco Pellegrino, 213 centimetri di esperienza e fisicità.

Dalla panchina arrivano conferme importanti come Federico Burini, Lorenzo Passoni, il capitano Lorenzo D’Alessandro, Mattia Acunzo e Kristofers Strautmanis. Il riferimento più atteso resta Harris, ma Montecatini punta molto anche sulla crescita di Barnett, Bargnesi e Acunzo.

A guidare il gruppo sarà ancora Andreazza, reduce da un’altra promozione conquistata vincendo gara 5 in trasferta e chiamato ora a consolidare il ritorno dei rossoblù in A2.




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