Morto in un incidente sulla statale 16, chi era il wedding planner Attilio Macchia: “Geniale e ironico”
Per molti è stato molto di più di un wedding planner. “SuperAtti”, lo ricordano adesso: Attilio Macchia è morto in un incidente stradale avvenuto nel primo pomeriggio del 24 settembre sulla statale 16, all’altezza di Monopoli. Aveva 48 anni, era a bordo del suo furgone che – per cause ancora da accertare – si è scontrato con un camion. Per lui non c’è stato nulla da fare, è morto sul colpo ed è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per estrarre il corpo dalle lamiere.
Macchia era molto noto ad Adelfia, in tanti si erano rivolti a lui per organizzare il proprio matrimonio. E ora sono numerose le coppie che lo ricordano sui social, lasciandogli l’ultimo saluto. “Eri davvero capace di fare tutto, qualunque problema ci fosse, grande o piccolo, tu una soluzione la trovavi sempre”, si legge in uno dei numerosi commenti lasciati sul suo profilo Facebook. “Scelgo di ricordarti così, nel nostro giorno – scrive una donna pubblicando la foto del suo matrimonio – nel posto che hai contribuito a rendere ancora più speciale, come mio wedding planner ma soprattutto come mio cugino, una persona importante della mia vita. Non è così che avrei voluto salutarti”.
Fra i tanti messaggi anche quello della collega Viola Tarantino: “Quanto valgono i sacrifici che facciamo per un lavoro che forse nessuno comprende davvero se non lo vive? – scrive – Chilometri su chilometri. Senza fermarsi mai. Il cellulare sempre acceso, la testa piena di cose da ricordare, problemi da risolvere, persone da rassicurare e noi sempre disponibili”. “Attilio era un collega storico del settore barese – aggiunge – una presenza conosciuta nel nostro mondo. La sua scomparsa mi ha scossa”.
L’immagine che i social restituiscono è quella di una persona sempre attiva e disponibile: “Sempre di corsa, sempre pieno di idee e con quell’entusiasmo contagioso nel voler rendere felici gli altri – si legge in un altro post – Mancherà il tuo caos, i tuoi consigli, le tue idee, la tua ironia, le tue battute e quella tua bellissima follia”.




