«Senza il rinnovo, blocco dei reparti»
FERMO C’è preoccupazione da parte del sindacato Fials di Fermo, per i provvedimenti che dovrà prendere l’Ast fermana. «Le decisioni imminenti – osserva il commissario straordinario Fials Fermo, Giuseppe Donati – e l’impostazione strategica della direzione regionale rischiano di incrinare definitivamente la qualità delle cure erogate ai cittadini e le condizioni di lavoro dei professionisti e operatori».
I contratti in scadenza
Il primo timore sono i circa 15 contratti a tempo determinato in scadenza a fine mese. «Il loro mancato rinnovo – dice Donati – rappresenterebbe un colpo mortale per la continuità assistenziale.
Tra le infermiere dell’azienda ci sono oltre 30 gravidanze e ci sono anche i legittimi congedi parentali. Se non si prorogano i contratti sarà impossibile, a meno di comprimere ulteriormente i diritti contrattuali e della conciliazione vita-lavoro, garantire la sostituzione delle assenze in turno».
I disagi affrontati durante il periodo estivo, dice Donati, hanno fatto sì che il «clima aziendale sia ai minimi storici, anche per promesse disattese e impegni non mantenuti da parte dell’azienda, come per esempio il caso delle graduatorie per i passaggi di livello economico, ferme al 2023. Non si dovrebbe disperdere lo spirito di squadra». E poi c’è il caso reinternalizzazione delle cooperative che Donati definisce «una manovra azzardata nei modi e nei tempi». La Fials punta il dito in particolare contro Montegiorgio, Montegranaro e Sant’Elpidio a Mare. «Pur condividendo – ritiene il commissario Donati – il principio del superamento del ricorso alle cooperative, una simile operazione dovrebbe avvenire con gradualità e tempi medio lunghi, subordinata all’aggiornamento del piano del fabbisogno di personale e al reperimento di nuove risorse umane. Questo non avverrà e ciò crea preoccupazione». E il fatto che dal 1 gennaio 2027 l’Ast abbia deciso di fare a meno delle cooperative, in tutti i servizi, per Fials provocherà «un carico di lavoro e di stress insostenibile per il personale indipendente, dubbi sulla tenuta della qualità assistenziale, emergenza occupazionale per i 30-35 lavoratori delle cooperative, per i quali vanno trovate forme di salvaguardia e tutela».
Il blocco dei reparti
Il sindacato chiede dunque di «rinnovare i contratti a tempo determinato in scadenza a fine mese, per evitare il blocco operativo dei reparti e garantire i turni, l’apertura di un tavolo di confronto Rsu e Ooss per riprogrammare la reinternalizzazione dei servi in modo sostenibile, l’attivazione di tutele occupazionali per i lavoratori delle cooperative e lo sblocco delle graduatorie arretrate. La Fials resta al fianco del comparto, per il quale metterà in atto ogni forma di mobilitazione necessaria».




