Veneto

170 studenti tra formazione e professioni


Centosettanta ragazze e ragazzi, percorsi triennali, quadriennali e Ifts, laboratori professionali e servizi rivolti anche ad adulti e imprese: sono i numeri e le attività della nuova sede Engim di Padova, la dodicesima scuola di Engim Veneto. La nuova realtà intende avvicinare competenze e occupazione, sostenere i giovani nella scoperta dei propri talenti, accompagnare gli adulti nei percorsi di aggiornamento e riqualificazione e aiutare le aziende a trovare professionalità coerenti con l’evoluzione del mercato del lavoro.  

La sede di via Santa Maria Assunta 4 è stata inaugurata alla presenza di padre Antonio Lucente, Presidente Engim, rappresentanti delle istituzioni, del mondo della formazione, delle imprese e della rete territoriale e di Valeria Mantovan, assessore all’Istruzione, Formazione, Competenze e Cultura della Regione del Veneto che ha dichiarato: «La nuova sede Engim di Padova è la dimostrazione concreta di cosa significa investire nel futuro dei nostri giovani: dare loro competenze solide, strumenti adeguati e una strada reale verso il lavoro. La formazione professionale oggi è una scelta strategica per costruire professionalità qualificate e rispondere a un mercato del lavoro che cambia rapidamente. Qui 170 ragazze e ragazzi possono formarsi in laboratori, confrontarsi con le imprese e acquisire competenze immediatamente spendibili. È questo il modello che vogliamo rafforzare in Veneto: una formazione che non insegua il lavoro, ma sappia anticiparne i cambiamenti, mettendo in connessione scuola, territorio e sistema produttivo. Ogni giovane che trova la propria strada e ogni impresa che trova le competenze di cui ha bisogno rappresentano un risultato per l’intera comunità. Per questo la Regione del Veneto continuerà a investire con convinzione sulla formazione professionale: perché significa investire insieme sulla libertà dei nostri ragazzi di scegliere il proprio futuro e sulla competitività del nostro territorio»

Competenze che diventano opportunità di lavoro 

Nella sede sono attivi percorsi nei settori Automotive, Termoidraulico e Grafico, affiancati da laboratori di grafica, informatica, autoriparazione, termo-clima ed elettromeccanica. Gli ambienti e le attività sono progettati per integrare preparazione tecnica, orientamento e confronto con le esigenze concrete del sistema produttivo. Accanto alla formazione dei giovani, Engim Padova
ospita i servizi per il Lavoro e propone aggiornamento tecnico e accompagnamento professionale per adulti e aziende. Formazione e lavoro fanno così parte di un unico percorso, capace di trasformare competenze e aspirazioni in possibilità concrete di inserimento e crescita professionale. 

Un investimento sul territorio e sulle persone

La sede rafforza la presenza regionale di Engim Veneto e porta a Padova un modello educativo che mette al centro la crescita integrale della persona lungo tutto l’arco della vita. L’obiettivo è accompagnare ciascuno verso l’autonomia personale e professionale, in un ambiente accogliente, inclusivo e innovativo, affinché nessuno si perda. Il progetto nasce con una chiara prospettiva di collaborazione con istituzioni, imprese, enti del Terzo settore e realtà educative e sociali. La nuova sede vuole diventare un luogo stabile di incontro tra bisogni delle aziende, aspirazioni delle persone e trasformazioni del lavoro, contribuendo a costruire una comunità formativa capace di generare opportunità per l’intero territorio padovano. 

Di qui le parole di Padre Antonio Lucente Presidente Nazionale di Engim. «Ne perdantur: perché nessuno si perda. E’ questa la frase che voglio lasciare, molto attuale soprattutto oggi e soprattutto qui a Padova dove si è sognato e costruito, dopo 8 anni di premesse e lavori, questa nuova scuola di formazione professionale. Un atto in realtà inattuale se vogliamo definirlo così, in pieno spirito giuseppino però, perché va a rispondere ad un vuoto e a riempirlo con contenuti, educazione e prospettiva e assieme alla congiunzione con, che è la chiave di svolta. Vogliamo farlo con le istituzioni, le famiglie, il quartiere, il mondo economico. Solo così vinciamo tutti e diamo una prospettiva ai ragazzi»


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