Google Foto: 5 nuove funzioni tra AI, filtri e armadio virtuale
L’estate è finita, ma le foto delle vacanze sono ancora lì, in attesa di essere sistemate. Google Foto ha annunciato cinque nuovi aggiornamenti pensati proprio per chi ha la libreria piena di scatti e non sa da dove cominciare. Alcune funzioni sono genuinamente utili, altre sembrano più esperimenti creativi, ma vale la pena conoscerle tutte.
Partiamo da quella che ci ha convinto di più: Moods, uno strumento di editing che applica filtri stilistici ispirati all’estetica analogica. Pellicola da 35mm, digicam anni 2000 e altri stili simili: la particolarità è che i filtri si adattano in modo intelligente al contenuto dell’immagine, invece di applicare una sovrapposizione uniforme come facevano i vecchi filtri. Google Foto Moods è esattamente il tipo di funzione che chi ama il look “vintage” cercava senza saperlo.
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Sul fronte AI più spinto, arriva Photos in Gemini Spark: con un semplice prompt testuale, l’assistente seleziona, migliora la luminosità e condivide i migliori ritratti di gruppo da un evento.
Comodo sulla carta, ma come sempre con queste funzioni la qualità del risultato dipende molto da quanto l’AI interpreta correttamente le nostre intenzioni. Gemini Spark si sta espandendo rapidamente, e l’integrazione con Foto è uno dei passi più pratici finora.
Più originale è Wardrobe, la funzione che cataloga automaticamente i capi di abbigliamento presenti nelle vostre foto e permette di fare prove virtuali di nuovi look. L’idea è quella di un armadio digitale costruito dalle foto già scattate: interessante come concetto, anche se l’utilità pratica dipenderà molto da quanto è preciso il riconoscimento dei capi.
Per chi ama creare contenuti visivi, arrivano 15 nuovi template Remix: permettono di trasformare foto normali in fotomontaggi a tema red carpet, biglietti di auguri, fototessere stilizzate e altro ancora. Non è una funzione per tutti, ma per chi già usa Remix può essere un aggiornamento gradito.
Infine, lo strumento di markup riceve un aggiornamento concreto: arriva una penna per oscurare informazioni sensibili nelle foto (numeri di targa, indirizzi, dati personali), slider per regolare lo spessore dei tratti con più precisione e nuovi font per il testo.
Piccole migliorie, ma di quelle che si usano davvero.
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