Picchiato per il monopattino, poi il riscatto da 500 euro: arrestati due minorenni

In cinque, tutti minorenni, hanno circondato e picchiato un ragazzo di 19 anni per portargli via il monopattino. Poi gli hanno chiesto un “riscatto” di 500 euro per farselo restituire. Lui non ha ceduto, anzi li ha pedinati ed è riuscito a far arrestare due membri della banda: si tratta di un sedicenne e di un diciassettenne di origini nordafricane, di cui è già stato convalidato l’arresto- Ora sono entrambi nel carcere minorile con le accuse di rapina ed estorsione.
È successo sabato sera alla stazione Stura, con l’inseguimento continuato lungo corso Romania, a Torino. I militari del nucleo radiomobile sono riusciti a bloccare i due giovanissimi rapinatori dopo averli rincorsi a piedi. Ora continua la “caccia” agli altri tre membri della baby gang.
Solo il giorno prima, venerdì, era finito in manette un quattordicenne che aveva rapinato con il coltello un ragazzino della stessa età alla stazione del Lingotto. Poi ha morso il carabiniere che lo voleva perquisire, ha devastato l’ufficio della polizia ferroviaria e ha fatto lo stesso al pronto soccorso delle Molinette. Quando è stato arrestato, non aveva documenti e si è rifiutato di dire come si chiamasse. A dargli un nome ci ha pensato “Sari”, il software che, partendo dalla foto di un “soggetto ignoto”, avvia una ricerca computerizzata nella banca dati. Così è emersa l’identità del giovanissimo rapinatore, accusato di rapina e violenza a pubblico ufficiale. Per essere certi della sua età, però, la procura minorile ha disposto che venisse sottoposto al cosiddetto “protocollo Baldelli”: si tratta di una innovativa procedura introdotta a Torino nel 2014 dall’allora procuratrice dei minori, Anna Maria Baldelli, e prevede radiografie e panoramiche dentarie per stabilire con esattezza l’età anagrafica. Ma finora il ragazzino si è opposto anche a questi accertamenti
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