Rai, Moretuzzo (Pat-Civ): ‘Perchè i fondi per i programmi in friulano sono fermi?’
TRIESTE.news
24 settembre 2026 – ore 17:30 – “A quasi dieci mesi dallo stanziamento di 1,2 milioni di euro da parte della Regione Friuli Venezia Giulia per il triennio 2026-2028, destinato anche all’avvio di telegiornali, radiogiornali e programmi di informazione in lingua friulana, dalla Rai non sono ancora arrivati passi concreti. È una situazione che non può più essere considerata un semplice ritardo burocratico”. A intervenire con una nota sulla vicenda è il capogruppo di Patto per l’Autonomia-Civica Fvg in Consiglio regionale, Massimo Moretuzzo, alla luce della presa di posizione “dell’Usigrai, dei Cdr della Tgr Fvg e del fiduciario della redazione di Udine, che denunciano come, a dieci mesi dallo stanziamento regionale, si sia tenuta una sola riunione con la delegazione trattante regionale, conclusasi senza risultati, e non risultino al momento nuove interlocuzioni”. La questione era stata sollevata dallo stesso Moretuzzo già lo scorso giugno, attraverso un’interrogazione inerente “i ritardi nei servizi Rai in lingua friulana finanziati dalla Regione. Già allora – ricorda – avevamo evidenziato come, a fronte delle risorse stanziate dalla Regione, non ci fossero ancora avanzamenti sul piano operativo. Oggi, a distanza di mesi, come evidenzia la denuncia di Usigrai, la situazione appare sostanzialmente invariata”.
“La legge regionale 19/2025 ha previsto 1,2 milioni di euro nel triennio 2026-2028, pari a 400mila euro all’anno – ribadisce l’autonomista -, per la stipula di convenzioni con emittenti radiofoniche e televisive pubbliche e private finalizzate all’avvio di telegiornali, radiogiornali e programmi di informazione in friulano. Il contratto di servizio Rai, inoltre, prevede all’articolo 9 la definizione, con le Regioni che ne facciano richiesta, di un progetto operativo finalizzato alla stipula di convenzioni per assicurare l’applicazione delle norme a tutela delle lingue minoritarie. Non stiamo parlando di una richiesta nuova o inattesa . Il tema dell’informazione in lingua friulana è stato portato più volte all’attenzione del Consiglio regionale. Anche numerosi Comuni e realtà rappresentative della comunità linguistica friulana hanno assunto iniziative sul tema”.
Secondo Moretuzzo, “il ritardo assume un significato ancora più rilevante se confrontato con la situazione delle altre minoranze linguistiche tutelate dalla Rai. Le ore di trasmissione in friulano restano inferiori a quelle garantite ad altre minoranze linguistiche”. “Il punto – prosegue il capogruppo di Patto per l’Autonomia-Civica Fvg – è capire se esista una volontà concreta di utilizzare le risorse per rafforzare il servizio pubblico. La stessa Usigrai evidenzia oggi la possibilità di creare economie di scala e sinergie con le strutture Rai già presenti sul territorio. È un’opportunità che dovrebbe essere valutata seriamente, anche in prospettiva di un progressivo potenziamento dell’offerta. Lo stanziamento è stato approvato all’unanimità e rappresenta una scelta precisa del Consiglio regionale. A questa scelta devono però seguire risultati concreti. Non è sufficiente inviare una lettera ai vertici Rai per chiedere un incontro urgente: dopo mesi di stallo serve un’iniziativa politica più forte, capace di portare il tema al centro del confronto con l’azienda”. “La Giunta regionale – conclude il consigliere – deve chiarire quali iniziative intende assumere e, soprattutto, con quali tempi. Dopo anni di richieste istituzionali e territoriali e dopo aver finalmente messo a bilancio le risorse necessarie, sarebbe grave se anche questa occasione si traducesse in un nulla di fatto. Il presidente Fedriga assuma direttamente la responsabilità politica della vicenda e faccia in modo che, allo stanziamento regionale, seguano finalmente atti concreti per l’informazione Rai in lingua friulana“.
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