Liguria

Agricoltura e pesca, in Liguria tornano le “Fattorie didattiche aperte” con tanti laboratori gratuiti


Genova. Trenta realtà produttive liguri, tra aziende agricole e ittiturismi, apriranno le proprie porte al pubblico sabato 3 e domenica 4 ottobre per la quindicesima edizione di Fattorie Didattiche Aperte, con laboratori gratuiti, visite guidate ed esperienze dedicate alla conoscenza del mondo agricolo, della pesca, degli animali, delle produzioni locali e dei cicli naturali. L’iniziativa è stata presentata questa mattina nella Sala della Trasparenza di Regione Liguria dall’assessore all’Agricoltura Alessandro Piana insieme ai rappresentanti delle organizzazioni agricole, della pesca e della cooperazione.

Durante il fine settimana le aziende aderenti proporranno gratuitamente attività rivolte a fasce d’età e interessi differenti: dalla scoperta degli animali da allevamento e selvatici e delle piante alla costruzione dei muretti a secco, dalla programmazione di uno spaventapasseri robot alla pittura con i colori dell’orto, fino alle attività dedicate alla cura della natura, al lavoro del coltivatore e ai laboratori di cucina con i prodotti agricoli del territorio. L’iniziativa rappresenta anche un’occasione per insegnanti e istituti scolastici per conoscere attività ed esperienze che potranno diventare mete di successive uscite didattiche durante l’anno.

“Fattorie Didattiche Aperte è diventato negli anni un importante strumento per promuovere la cultura e i valori della vita contadina e del mondo della pesca – dichiara l’assessore Alessandro Piana – Vogliamo avvicinare soprattutto bambini e famiglie alla natura, agli animali, alle nostre produzioni e alla riscoperta dell’origine degli alimenti e dei cicli naturali, entrando direttamente in contatto con chi ogni giorno vive e custodisce il territorio attraverso il proprio lavoro. Ma il 3 e 4 ottobre non rappresentano un punto di arrivo: sono il primo passo di un percorso che vogliamo portare avanti durante tutto l’anno, valorizzando le fattorie didattiche e gli ittiturismi e il loro ruolo educativo”.

A sostegno dell’edizione 2026 è partita inoltre una nuova campagna promozionale sui canali social de La Mia Liguria, realizzata con l’agri-influencer Martina Bianchi e Pietro Ienca. L’obiettivo della campagna è raggiungere complessivamente mezzo milione di persone, rivolgendosi non soltanto al pubblico ligure ma anche a quello di prossimità, in particolare Piemonte e Francia. Le risorse destinate all’attività promozionale provengono dai fondi del piano promozionale 2026.

“Le fattorie didattiche in Liguria – sottolinea il direttore di Confagricoltura Liguria Andrea Sampietro – rappresentano una risorsa fondamentale per il territorio, fungendo da ponte insostituibile tra le nuove generazioni urbanizzate e la cultura rurale. In una regione caratterizzata da un territorio fragile e complesso, stretto tra mare e montagna, queste realtà non sono semplici mete di intrattenimento, ma veri e propri presidi di educazione ambientale e civica, dunque un valore fondamentale per l’agricoltura e l’intera Regione Liguria”.

“L’ittiturismo sta al mare come l’agriturismo sta alla terra: la nostra regione affonda le radici in questi due elementi e, attraverso le fattorie didattiche, intendiamo trasferirne il valore e la cultura ai più giovani” sottolinea Lara Servetti di Legacoop Liguria.

“Questa iniziativa permette di far conoscere al grande pubblico anche le attività didattiche offerte dal comparto ittico a tutte le fasce d’età – sottolinea Augusto Comes, responsabile regionale Pesca di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Liguria – Da tempo siamo impegnati a promuovere lo sviluppo dell’ittiturismo e delle attività didattiche lungo la costa ligure, per far conoscere il lavoro della pesca, le specie ittiche locali, l’ambiente marino e gli aspetti sociali e culturali delle nostre marinerie. Ittiturismo e pescaturismo contribuiscono inoltre allo sviluppo sostenibile della pesca, consentendo agli operatori di integrare il reddito con attività diverse dalla cattura. La Liguria si colloca al primo posto a livello nazionale per lo sviluppo dell’ittiturismo, a dimostrazione di quanto una buona normativa possa favorire concretamente queste attività imprenditoriali”.

“Le fattorie didattiche rappresentano una risorsa fondamentale soprattutto per l’entroterra – sottolinea Chiara Ghisalberti, coordinatrice regionale di Campagna Amica e Terranostra per Coldiretti Liguria – perché attraverso attività didattiche ed esperienziali riescono a coinvolgere la comunità e a mantenere vivo il legame con il patrimonio agricolo, agroalimentare e territoriale. Sono esperienze capaci di generare consapevolezza, soprattutto tra i più piccoli, accendendo curiosità verso il mondo agricolo e il territorio: un primo passo per costruire quella conoscenza condivisa di cui abbiamo bisogno, oggi più che mai, per affrontare le sfide del futuro”.




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