Confindustria apre ai giovani, «open day» su scala provinciale

BOLZANO. Come fa il grano a diventare farina? E che succede in un ambiente dove la produzione è tutta automatizzata? Meglio saperlo in tempo. Insomma, il prima possibile, magari già in seconda media o in prima superiore così che, un poco più cresciuti, si conoscano del lavoro. “È per questo che abbiamo aperto le porte ai giovani – dice Mirco Marchiodi – e lo facciamo invitandoli nelle nostre aziende a vedere che succede”. Il direttore di Confindustria Alto Adige aveva accanto, ieri, Melanie Pernthaler, la presidente del gruppo giovani imprenditori. È stata loro, con Katrin Holler, delega alla formazione, questa accelerazione che ha condotto al primo “Open day” provinciale: 120 imprese si apriranno il venerdì 16 ottobre e il 23 a centinaia di studenti per condurli alla scoperta dell’universo della produzione. Ma rendendolo amico. E dunque accessibile.
C’è molta strategia in tutto questo. Partendo dalla costruzione di una trincea “gentile” per contrastare la fuga dei cervelli, come si dice, soprattutto giovani; poi la prospettiva che nei prossimi anni migliaia di occupati se ne andranno in pensione e Confindustria vede questo come una sfida per concentrarsi nella formazione di chi dovrà sostituirli.
Infine c’è questa idea ormai strutturata di connettere sempre più il mondo del lavoro con quello dello studio. “Importante coniugare teoria e pratica – ha insistito Marchiodi – spingendo sulla formazione duale e intensificando i nostri rapporti con la Lub e le scuole”.
Confindustria, inoltre, sa di offrire sbocchi di qualità a chi intenda formarsi per aprirsi al lavoro. “Le imprese associate – ha commentato a questo proposito Melanie Pernthaler – pagano retribuzioni superiori del 40% rispetto alla media provinciale. Inoltre – aggiunge – il 90% dei contratti di lavoro a tempo indeterminato sono racchiusi nei nostri circuiti produttivi”. “Nelle nostre imprese abbiamo bisogno di profili molto diversi: dai laureati a figure professionali con competenze pratiche e tecniche. E questo vale espressamente anche per le ragazze”, hanno ribadito Pernthaler e Höller.
Sono anni che l’associazione spinge sul progetto “Scuola & industria” e ogni anno sono migliaia i ragazzi e le ragazze che si muovono all’interno di questa geografia di eventi. Ora, ecco l’Open day diffuso su tutto il territorio, con partner di impresa che hanno aderito e accoglieranno le “delegazioni” studentesche a Bolzano ma pure in Pusteria, nel Burgraviato, in val d’Isarco.
Con un asso nella manica che sono i tanti distretti di eccellenza e di innovazione, basti pensare solo a Bolzano a Microgate o a Alpitronic, Santini e Athesia, Pichler e Markus, Fercam e Clm, Alperia, Mila o Sasa.
“Industria è futuro, il tuo futuro” è lo slogan che copre l’«Open Day» con dentro il dischiudersi di una serie di prospettive occupazionali che potranno essere coltivate nel contatto con chi produce.
Le classi coinvolte questa volta sono le seconde e le terze medie, le prime superiori, e le prime degli istituti professionali. Si vogliono dunque cogliere le nuove generazioni in fase di formazione. Per la prima volta, proprio per favorire l’interazione tra i due mondi, programmi e calendari sono ora inseriti sulle maggiori e più seguite piattaforme social da Facebook a Instagram.
In foto: da sinistra Mirco Marchiodi, Melanie Pernthaler, Katrin Höller e David Sagmeister alla conferenza di ieri (foto DLife/LO)
P.CA
Source link




