Lazio

doppia rivincita contro Report – Il Tempo


La trasmissione a maggio denunciava l’assenza di progetti per la ricostruzione dopo il sisma. Ma ne sono state inaugurate otto

Antonio Sbraga

Non lascia, ma raddoppia il numero delle nuove scuole de L’Aquila. Dove domani parte l’anno scolastico con un poker di inaugurazioni: il taglio del nastro, programmato tra ieri e oggi, riguarda 4 scuole, che si vanno ad aggiungere alle altre 4 aperte negli anni scorsi. «Report» 4 mesi fa aveva mandato in onda un servizio che denunciava la situazione di una «capitale della cultura senza scuole».

Questo era il titolo del reportage, che ora il capoluogo abruzzese vuole smentire con i fatti: «Quattro scuole che aprono in quarantotto ore rappresentano un risultato concreto», risponde il sindaco, Pierluigi Biondi. Il programma di Rai 3 nel maggio scorso aveva infatti denunciato che L’Aquila, pur essendo stata nominata «Capitale italiana della Cultura 2026», conviveva con una realtà «ancora segnata dalle conseguenze del sisma del 2009: molte scuole attendono ancora interventi definitivi, di tante altre non esistono nemmeno i progetti». Un bilancio contestato dal Comune, che ora fa il punto della situazione, ricordando che questo ultimo «investimento complessivo di oltre 13,3 milioni di euro per 4 interventi segna un ulteriore avanzamento nel percorso di ricostruzione, adeguamento e rinnovamento del patrimonio scolastico comunale».

 

Quindi, con le nuove 4 scuole inaugurate tra Coppito, Paganica e Torretta-Gignano-Sant’Elia, «sale a otto il numero di interventi conclusi per oltre 27 milioni di euro di investimenti», quantifica il Municipio. Nel quale il Piano relativo all’edilizia scolastica «ha programmato 18 interventi, tra fondi della ricostruzione e risorse Pnrr, e con gli ulteriori 9,7 milioni di euro assegnati dal Cipess nel dicembre 2024 la dotazione indicata nel dossier raggiunge 111,3 milioni di euro», sottolinea il Comune. E ora lo stato di attuazione del cronoprogramma comunale indica che ci sono attualmente 8 interventi conclusi, 11 cantieri con lavori in corso o appaltati e 5 interventi che sono in progettazione o in fase di appalto.

 

«Questa amministrazione ha scelto di imprimere un’accelerazione a un percorso complesso, recuperando finanziamenti, sbloccando procedure, aprendo cantieri e intervenendo sulle criticità che negli anni hanno rallentato la ricostruzione delle scuole. La sicurezza sotto il profilo sismico è il primo criterio che guida questa azione, insieme alla qualità, alla funzionalità e all’efficienza degli edificiconclude il sindaco BiondiL’obiettivo è chiaro: superare progressivamente la lunga stagione della provvisorietà e restituire ai nostri ragazzi scuole moderne, funzionali e adeguate alle caratteristiche di un territorio sismico. Farlo proprio nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura ha anche un valore simbolico forte».


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