Veneto

«Il centrosinistra padovano non ha bisogno delle lezioni di Marcato»


«Il centrosinistra non ha alcuna lezione da ricevere da Marcato». Sono nette le parole di Gianni Berno, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, nei confronti del consigliere regionale Roberto Marcato, una delle figure che (probabilmente) il centrodestra sceglierà come candidato sindaco di Padova.

«Invece di commentare il centrosinistra, dovrebbe guardare a sé stesso: dopo mesi di autocandidatura e di campagna personale, è ancora al punto di partenza – afferma l’esponente dem -. La Lega padovana ha dichiarato di volerlo candidare, ma gli altri partiti non manifestano entusiasmo: nicchiano e chiedono apertamente un confronto che, evidentemente, finora non c’è stato. E così Marcato si affanna a sollecitare una conferma e sente persino il bisogno di minacciare il ritiro». Berno si riferisce a un’affermazione del consigliere regionale di qualche settimana fa, quando ha lanciato un ultimatum al centrodestra, chiedendo che la sua candidatura venisse ufficializzata entro la fine di settembre, altrimenti si sarebbe ritirato.

Per il capogruppo del Pd, proprio da qui «emerge la preoccupazione di un politico che ha perso la centralità avuta nella precedente Giunta regionale e cerca a Padova una nuova collocazione». «Non sapendo come barcamenarsi, ora pretende anche di dettare i tempi al centrosinistra – continua -. Ma se non riesce a determinare nemmeno i propri, non si comprende perché dovrebbe stabilire quelli degli altri».

«Marcato parte da sé stesso e cerca una coalizione che lo segua. Il centrosinistra parte da Padova, dal lavoro compiuto in questi due mandati e dal programma per il futuro della città – conclude Berno -. È questa la differenza metodologica e di stile che nessun ultimatum può nascondere».


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