Puglia

“Papà amava entrambe le città”

C’è un filo rosso, anzi biancorosso, che per la prima volta incrocerà sul rettangolo di gioco Bari e Altamura: venerdì 11 settembre (ore 21), infatti, lo stadio altamurano “Antonio D’Angelo” ospiterà il primo derby ufficiale della storia tra Team Altamura e Bari. Una sfida inedita, mai giocata prima, che mette di fronte due piazze separate da pochi chilometri ma unite dagli stessi colori sociali e, soprattutto, dal ricordo di un uomo ricordato con grande affetto da entrambe le città: Tonino D’Angelo, indimenticato centrocampista nativo di Altamura, che ha militato nel Bari per cinque stagioni (dal 1973 al 1977) collezionando 147 presenze e 5 reti.

La sua vita e la sua carriera furono spezzate per sempre, a soli 27 anni, in un tragico incidente stradale nel 1980. Per lui, altamurano doc e idolo della tifoseria barese, questo derby sarebbe stato la partita del cuore. A raccontare l’emozione e il valore simbolico di questo incontro è il figlio Dario, che custodisce la memoria di un padre mai dimenticato: “Mio padre era legato in maniera viscerale alla sua città natale, e lo stesso valeva per Bari, dove ha vissuto degli anni meravigliosi. Ogni lunedì, il suo giorno libero dopo la partita, tornava a casa, ad Altamura, dove aveva tanti amici e parenti che lo aspettavano, ed era molto felice. Papà, mamma e io, che all’epoca ero piccolissimo, passavamo insieme momenti davvero meravigliosi”.

E il palcoscenico di questo primo appuntamento calcistico tra Bari e Altamura non poteva che essere l’impianto intitolato a Tonino D’Angelo: “Papà sarebbe stato davvero contentissimo nel vedere intitolato a lui lo stadio della sua amata città. Amava la sua gente. E amava Bari”. Il legame viscerale con entrambe le piazze del compianto Tonino D’Angelo, dunque, è qualcosa che risuona con grande orgoglio ancora oggi. In campo non ci sono precedenti su cui basarsi, né statistiche da spulciare. C’è solo la trepidazione di una prima volta storica per l’Altamura e la voglia del Bari di fare la voce grossa. Ma sulle gradinate dello stadio D’Angelo, al di là del risultato finale, ci sarà spazio per il ricordo di Tonino: il simbolo di una festa dello sport che unisce due squadre di calcio sotto lo stesso cielo biancorosso.

Bari Calcio 2
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