Scuola, Fermo e Ascoli perdono 1.500 studenti ma crescono i percorsi innovativi – Cronache Fermane

La conferenza nella sede dell’Usr di Ancona per la presentazione dei dati
Meno studenti, ma un’offerta formativa che si amplia e un sostegno rafforzato ai territori del sisma. È questo il quadro che emerge dai dati dell’Ufficio scolastico regionale dell’anno scolastico 2026-2027 per l’ambito territoriale di Ascoli Piceno e Fermo. Gli iscritti scendono a 45.110, con una diminuzione di 1.510 alunni rispetto a due anni fa, mentre cresce l’interesse per i nuovi percorsi della filiera tecnologico-professionale 4+2 e per il Liceo del Made in Italy, presente ad Ascoli con lo “Francesco Stabili”.
Tra i dati più significativi figurano anche le 814 ore aggiuntive assegnate alle scuole delle aree colpite dal sisma e il ruolo centrale dei Licei, scelti dal 47,8% degli studenti delle superiori delle due province
LE MARCHE IN CIFRE (Infografiche) – Oggi 10 settembre, nella sede anconetana dell’Usr sono stati presentati i dati.
Nelle Marche sono 187.247 gli studenti dell’anno scolastico 2026/2027. Le Marche sono l’unica regione italiana significativamente sopra la media nazionale nella prova di Italiano in quinta primaria. Organico stabile, 1.188 nuove immissioni in ruolo, più sostegno ai territori del sisma e nuove opportunità formative.
La scuola marchigiana apre il 2026/2027 nel segno di due tendenze ormai consolidate: da un lato il calo strutturale degli studenti, comune all’intero Paese; dall’altro la solidità degli apprendimenti, confermata dai risultati Invalsi.
I dati dell’Ufficio Scolastico Regionale, le nuove assunzioni e gli esiti delle rilevazioni restituiscono l’immagine di un sistema capace di accompagnare il cambiamento demografico, tutelando qualità, inclusione e presenza sul territorio.
Nelle scuole delle Marche frequenteranno le lezioni 187.247 alunne e alunni: 3.810 in meno rispetto al 2025/2026 (-1,99%) e 6.672 in meno rispetto al 2024/2025 (-3,44%). L’organico regionale conta complessivamente 25.615 posti di personale docente e Ata: 20.953 posti di docente e 4.662 posti Ata. Le immissioni in ruolo sono 1.188: 785 docenti, di cui 100 sul sostegno, e 403 unità Ata.
Il Rapporto nazionale Invalsi 2026, presentato il 16 luglio alla Camera dei deputati dal presidente Roberto Ricci, indica le Marche come unica regione italiana con un punteggio medio di Italiano in quinta primaria significativamente superiore alla media nazionale. Nel 2024 la regione non figurava tra quelle significativamente sopra la media in questa prova; nel 2025 condivideva il risultato con Valle d’Aosta e Umbria; nel 2026 è l’unica a raggiungerlo.
IL CONFRONTO TRIENNALE: MENO BAMBINI, SUPERIORI STABILI – Il calo è più marcato nella primaria, che passa da 55.704 a 52.133 iscritti (-6,41%), seguita dall’infanzia, da 25.284 a 24.068 (-4,81%), e dalla secondaria di primo grado, da 39.269 a 37.706 (-3,98%). La secondaria di secondo grado resta invece sostanzialmente stabile: da 73.662 a 73.340 studenti (-0,44%). La diversa intensità del calo riflette i tempi con cui la denatalità attraversa il percorso scolastico: oggi incide soprattutto sui gradi iniziali e nei prossimi anni raggiungerà progressivamente anche le scuole superiori.
Meno iscritti non significa automaticamente classi meno numerose. Il numero di alunni per classe dipende infatti dalla loro distribuzione sul territorio, dalla rete scolastica, dagli indirizzi attivati, dai parametri normativi e dalle esigenze di inclusione e sicurezza. La media regionale è passata da 18,40 alunni per classe nel 2024/2025 a 18,30 nel 2025/2026 per arrivare a 18,33 nell’anno 2026/2027: una variazione contenuta, che conferma la necessità di un’attenta programmazione per garantire una composizione equilibrata delle classi, la continuità didattica e la presenza del servizio sul territorio.
Il secondo grado: licei in testa, accelerano i percorsi 4+2
I licei accolgono 37.170 studenti (50,7% del secondo grado), gli istituti tecnici 22.691 (30,9%), i professionali 13.085 (17,8%) e i percorsi 4+2 394 (0,54%).
L’ambito di Pesaro e Urbino registra la maggiore incidenza dei licei (55,1%), Ancona quella dei tecnici (34,3%) e Macerata quella dei professionali (19,2%); ad Ascoli Piceno e Fermo i licei rappresentano il 47,8%.
Gli iscritti alla filiera tecnologico-professionale 4+2 salgono da 65 a 394 nel triennio 2024/2025-2026/2027: più di sei volte il dato iniziale, con un incremento del 506% e 204 studenti in più rispetto allo scorso anno (+107%). Disciplinata dalla legge 8 agosto 2024, n. 121, la filiera integra quattro anni di istruzione tecnica o professionale con la possibilità di proseguire nei bienni degli ITS Academy, in raccordo con imprese, formazione professionale e territorio. Il dato segnala una crescita significativa, sebbene questi percorsi rappresentino ancora lo 0,54% degli iscritti al secondo grado. Il valore più alto si registra a Pesaro e Urbino, con l’1,23%.
Anche il Liceo del Made in Italy, istituito dall’articolo 18 della legge 27 dicembre 2023, n. 206, amplia progressivamente la propria presenza nell’offerta formativa. Nelle Marche le sedi attive sono passate da una (12 iscritti) nel 2024/2025 a tre (53 iscritti) nel 2025/2026 e a quattro nel 2026/2027, per un totale di 91 iscritti: Francesco Stabili di Ascoli Piceno (42), Alberico Gentili di San Ginesio (23), Luigi Einaudi di Porto Sant’Elpidio (16) e Della Rovere di Urbania (10). A livello nazionale gli iscritti sono cresciuti dai 375 dell’anno di debutto ai circa 700 attesi nel 2026/2027.
IL PERSONALE DELLA SCUOLA: ASSUNZIONI, SOSTEGNO E WELFARE – I 20.953 posti docenti comprendono 3.302 posti di sostegno (15,8% dell’organico). I 4.662 posti Ata includono 2.983 collaboratori scolastici, 1.057 assistenti amministrativi, 419 assistenti tecnici, 175 Dsga e altri profili.
A livello nazionale il Mim ha comunicato 37.430 immissioni in ruolo di docenti entro il 31 agosto, contro 29.685 alla stessa data dell’anno precedente. Le 785 assunzioni nelle Marche rappresentano circa il 2,1% del totale. Il Ministero ha inoltre indicato circa 118.000 supplenze coperte, 55.814 conferme di supplenti sul sostegno e 12.284 assunzioni Ata in via di conclusione; le 403 assunzioni previste nelle Marche corrispondono a circa il 3,3%.
Per l’assistenza sanitaria integrativa del personale scolastico sono previsti 80 milioni di euro annui, per un totale di 320 milioni nel quadriennio 2026-2029. La misura, introdotta dal decreto-legge n. 25/2025 e rafforzata dal decreto-legge n. 127/2025, riguarda il personale docente, educativo e Ata secondo le modalità definite dal CCNI; la sua attivazione è collegata al completamento della procedura amministrativa ministeriale.
I territori del sisma: 1.809,5 ore aggiuntive
Alle scuole del cratere sono assegnate 1.191,5 ore aggiuntive per i docenti e 618 per il personale Ata, concentrate soprattutto negli ambiti di Macerata e Ascoli Piceno e Fermo; ad Ancona le ore complessive sono 157, mentre Pesaro e Urbino non rientra nel cratere. Le risorse sostengono la continuità del servizio nei territori più fragili. Per la prima volta, il decreto di assegnazione è stato predisposto e vistato il 3 agosto 2026, con oltre un mese di anticipo sull’avvio delle lezioni del 14 settembre.
LE NOVITÀ NORMATIVE DELL’ANNO SCOLASTICO 2026/2027 – Indicazioni nazionali. Il D.M. 9 dicembre 2025, n. 221, applicato gradualmente dalle classi prime della primaria e della secondaria di primo grado, rafforza le competenze linguistiche, la lettura e la memorizzazione poetica; introduce obiettivi di informatica fin dalla primaria; valorizza le discipline Stem e l’uso consapevole delle tecnologie; consente, nella scuola media, percorsi di latino per l’educazione linguistica.
Nell’infanzia le nuove Indicazioni si applicano già dal 2026/2027 a tutte le sezioni, statali e paritarie, con particolare attenzione al sistema integrato zerosei, che assicura continuità educativa tra i servizi per la prima infanzia (0-3 anni) e la scuola dell’infanzia (3-6 anni).
Consenso informato. La legge 9 giugno 2026, n. 104, richiede il consenso preventivo e scritto dei genitori — o degli studenti maggiorenni — per le attività extracurricolari su temi attinenti alla sessualità. La scuola deve comunicarne in anticipo finalità, contenuti, modalità, materiali ed esperti coinvolti. Queste attività sono escluse nell’infanzia e nella primaria, fatte salve quelle previste dalle Indicazioni nazionali.
Mobilità linguistica. Il D.M. 30 giugno 2026, n. 125, e l’Avviso Mim prot. n. 167911 del 1° luglio 2026 destinano 420 milioni di euro del PN “Scuola e competenze” 2021-2027 a esperienze formative, stage, tirocini e progetti di mobilità all’estero, con l’obiettivo di potenziare le competenze linguistiche degli studenti delle scuole superiori.
IL QUADRO TERRITORIALE – Se il quadro regionale evidenzia un calo demografico diffuso, ad Ascoli Piceno e Fermo (aggregati nei dati ufficiali e pertanto analizzati congiuntamente) il fenomeno si accompagna a un rafforzamento degli strumenti di sostegno alle scuole del cratere e a una crescente attenzione verso i nuovi percorsi formativi collegati al mondo del lavoro e delle imprese.
I dati dell’Usr sono organizzati in quattro ambiti territoriali.
Il confronto nel triennio evidenzia una riduzione in tutti gli ambiti, con intensità e tempi differenti.
Ancona, l’ambito più grande e quello con la flessione più accentuata nell’ultimo anno, raccoglie circa il 32% degli studenti marchigiani e passa da 61.791 alunni nel 2024/2025 a 61.186 nel 2025/2026 e a 59.828 nel 2026/2027: 1.963 studenti in meno (-3,2%).
Ascoli Piceno e Fermo, fulcro del sostegno scolastico alle aree del cratere, scendono da 46.620 a 46.048 e quindi a 45.110 alunni (-1.510; -3,2%) e concentrano 814 ore aggiuntive destinate alle scuole colpite dal sisma.
Macerata, l’ambito meno popoloso e quello con la maggiore incidenza regionale degli istituti professionali (19,2%), passa da 40.252 a 39.580 e a 38.854 studenti (-1.398; -3,5%) e riceve il numero più elevato di ore aggiuntive per il sisma (838,5). Pesaro e Urbino, territorio in cui hanno maggiore peso i licei e i nuovi percorsi 4+2, registra la contrazione triennale più marcata: da 45.256 a 44.243 e infine a 43.455 alunni (-1.801; -4,0%).
Nel complesso, Ancona e Ascoli Piceno e Fermo mostrano un calo più forte nell’ultimo passaggio annuale; a Macerata e, soprattutto, a Pesaro e Urbino la diminuzione resta consistente, ma rallenta rispetto all’anno precedente.
Il quadro mette così in relazione dinamica demografica, composizione dell’offerta, dotazioni di personale ed esigenze specifiche dei territori.
LA GOVERNANCE SCOLASTICA: DIRIGENTI E CONTINUITÀ – Le Marche contano 208 istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, tutte coperte da un dirigente scolastico: 199 con incarico effettivo e 9 affidate in reggenza a dirigenti di altre sedi, a copertura di altrettanti posti i cui titolari sono collocati in posizione di utilizzo presso altre amministrazioni. Le scuole si distribuiscono nei quattro ambiti territoriali in modo pressoché omogeneo: 66 ad Ancona, 48 ad Ascoli Piceno e Fermo, 46 a Macerata e 48 a Pesaro e Urbino. La quota di reggenze, pari al 4,33%, conferma come la continuità e la stabilità della dirigenza scolastica restino un punto di forza della scuola marchigiana.
INVALSI 2024-2026: QUALITÀ, EQUITÀ E AREE DI ATTENZIONE – Punteggi ed eccellenze. In tutti e tre gli anni le Marche figurano tra le regioni nettamente sopra la media nazionale in Italiano e Matematica in seconda primaria. Nel 2026, oltre al risultato di Italiano in quinta primaria, il livello 5 in terza media raggiunge il 10,4% in Italiano e il 17,9% in Matematica: secondo dato nazionale, dopo la Provincia autonoma di Trento (18,7%) e davanti al Veneto (17,7%). In seconda superiore gli studenti eccellenti in Italiano sono l’11,9%, terzo dato nazionale dopo Lombardia e Toscana.
DISPERSIONE IMPLICITA ED EQUITÀ – L’indicatore misura la quota di studenti che, pur conseguendo il diploma, non raggiungono le competenze minime attese. Nelle Marche resta sotto il 10% in tutto il triennio: sotto il 5% nel 2024, tra il 5% e il 10% nel 2025 e nuovamente sotto il 5% nel 2026, insieme a Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna. Al termine del primo ciclo, la regione si colloca stabilmente tra quelle con la combinazione più favorevole tra eccellenza e bassa dispersione, insieme a Veneto, Lombardia, Umbria, Trento, Valle d’Aosta e Friuli-Venezia Giulia.
INGLESE E COMPETENZE DIGITALI – Al termine del secondo ciclo, le Marche raggiungono mediamente il livello B2 nel Reading, mentre nel Listening il risultato medio si ferma al livello B1. Nella rilevazione 2025/26 sulle competenze digitali – che ha esteso a tutta la popolazione di II superiore la prima rilevazione condotta in via sperimentale nel 2024/25 – gli studenti di seconda superiore si collocano su livelli intermedio-avanzati, con risultati solidi in “Comunicazione e collaborazione” e “Sicurezza digitale”.

Donatella D’Amico, direttore dell’Usr Marche
«I dati dell’avvio del 2026/2027 raccontano una scuola marchigiana che cambia insieme alla società: gli studenti diminuiscono, soprattutto nei primi gradi, ma gli apprendimenti restano solidi. Il risultato Invalsi in Italiano nella quinta primaria premia il lavoro dell’intera comunità scolastica e ci impegna a rafforzare qualità ed equità, sostenendo chi è in difficoltà e valorizzando ogni talento», ha dichiarato il direttore generale dell’Usr per le Marche, Donatella D’Amico. «Le 1.188 immissioni in ruolo, i quasi 3.300 posti di sostegno e le risorse aggiuntive per le aree del sisma testimoniano un impegno concreto per la continuità didattica, l’inclusione e la presenza della scuola in ogni territorio. Innovazione, competenze e prossimità devono procedere insieme, senza lasciare indietro nessuno».
È su questo equilibrio – qualità degli apprendimenti, inclusione, innovazione e presidio dei territori – che si apre l’anno scolastico 2026/2027 nelle Marche: una scuola che, pur riducendosi nei numeri, continua a rappresentare in ogni comunità un fondamentale presidio educativo e sociale.
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