Liguria

Viaggio sul bus Amt 1: 1h30 da Caricamento a Voltri

Genova. Un’ora e mezza per percorrere il tragitto da Caricamento a Voltri in una giornata senza problemi particolari di traffico con solo l’incognita dello sciopero dei treni (ma con le consuete fasce garantite).

La linea 1, quella che collega il Ponente genovese con il centro città, è la più lunga di quelle a essere gestita da Amt: circa 17 km, in gran parte in corsie promiscue. Il progetto dei 4 assi di forza, realizzato con filobus, inizialmente aveva previsto nuove corsie riservate (si parlava del 70% del totale), ma nel corso dei mesi è diventato difficile capire quali visto che è un aspetto ancora non discusso appieno e soprattutto è altamente probabile che la parte del progetto del Ponente venga rimodulata: in una commissione dello scorso febbraio, l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante aveva lasciato intendere che a Ponente il progetto potrebbe fermarsi a Sestri alla luce del fatto che chi abita a Pegli, Pra’ e Voltri di solito usa il treno e il completamento del nodo ferroviario, con il potenziamento, molto atteso, dei convogli, sarebbe la svolta. Un aspetto confermato anche a luglio. E alla luce di quello che Genova24.it ha sperimentato non si può che dare ragione: il tragitto per attraversare Genova è un supplizio acuito da problemi legati ad alcuni nodi di traffico, ma soprattutto all’affollamento dei mezzi. Tanto che a diverse fermate è capitato di vedere persone rinunciare a salire.

Da Caricamento a Voltri, il viaggio sull’1

La partenza da Caricamento è alle 17:50, il bus ha già tutti i posti occupati: almeno una decina le persone in piedi. C’è chi alla fine rinuncia in partenza e si butta sul prossimo o cerca altre soluzioni.

autobus affollato

Il bus già affollato

Appena partiti ecco il primo intoppo: in via Gramsci la corsia di destra è per chi svolta in via delle Fontane, il bus è costretto a tenere la corsia centrale e resta imbottigliato insieme alle altre auto. Sono le 17.57 e si arriva alla prima fermata all’altezza della stazione Metro Darsena: sette minuti per fare 150 metri. Il bus si carica di altre persone. Da qui inizia un tratto di corsia riservata 24 ore su 24. Solitamente capita che alcune auto in doppia fila ostacolino l’avanzata del bus, ma in questo caso non accade: il tempo di sorpassare un’auto della polizia locale parcheggiata poco oltre la fermata e si va. Sono le 18:01 e il bus arriva alla seconda fermata.

I lavori stradali che ormai da mesi riducono le corsie a due nel tratto finale di via Gramsci interrompono la corsia gialla e l’autobus fatica a immettersi nella corsia ordinaria perché le auto sono tutte incolonnate (anche i semafori non favoriscono lo smaltimento). Alle 18:03 ecco la fermata della Commenda dove si registra una discreta quantità di persone in discesa, ma il mezzo resta sempre pieno all’inverosimile. Stessa situazione alla fermata della stazione Principe: la situazione non cambia molto. Sono le 18:05.

L’ipotesi di fermare l’1 in via Fanti d’Italia in questa situazione non sarebbe così peregrina, anche se oggettivamente scomoda soprattutto per chi va nella direzione opposta: da Ponente verso il centro.

Il tragitto verso Dinegro è scorrevole, alle due fermate sul rettilineo di fronte al Terminal Traghetti c’è il consueto capannello di persone, che però non attendono tutte l’1. C’è chi aspetta i transiti verso la val Polcevera, oppure i numeri che vanno in via Cantore come il 3 o il 18.

All’altezza della fermata Francia 2 – Matitone la situazione si fa difficile: ci sono persone con trolley probabilmente arrivate con i traghetti che rinunciano a salire, anche chi è uscito dal lavoro si lascia andare a qualche imprecazione.

L’1 arriva a un altro punto nodale di traffico: via di Francia dopo l’innesto di chi arriva dalla sopraelevata. La zona è interessata da alcuni lavori che coinvolgono anche via Scarsellini. Tra il semaforo e le auto che si dirigono verso lungomare Canepa si crea un piccolo ingorgo. Alla luce dei lavori la corsia riservata davanti alla stazione di via Di Francia è cancellata, ma in pochi usano quel tratto. Alle 18:15 si arriva così alla fermata poco oltre il Wtc: 25 minuti per fare 2,8 km. Anche qui c’è chi rinuncia a salire, così come all’inizio di via Buranello.

Da quando è stata ridotta a una corsia, via Buranello a volte è un altro motivo di rallentamento della marcia ordinaria dei bus a Sampierdarena. Per fortuna non è questo il caso. Il display alla fermata segna il prossimo 1 a due minuti.

L’autobus arriva a una delle fermate dove c’è sempre molto movimento: in via Avio all’incrocio con via Molteni (ore 18.21), vicino alla stazione di Sampierdarena. Qui c’è la corsia riservata permanente e si vede. Nessun problema di traffico. Tanti passeggeri scendono, ma sono almeno una ventina le persone in attesa di salire e qualcuno rinuncia anche qui. All’altezza della Fiumara due genitori con passeggino e due bambini rinunciano a salire, ma non sono gli unici.

Passato il ponte di Cornigliano (ore 18:26) ecco un altro punto delicato per il traffico: la rotonda di piazza Massena non ha risolto il traffico da e verso Ponente. Il semaforo che regola la svolta in via San Giovanni d’Acri è il vero tappo. Esiste una doppia corsia all’incrocio, ma spesso la coda di auto si allunga anche nella corsia unica che la precede.
Sono le 18:30 e si riparte dopo la prima fermata in via Cornigliano, che raccoglie anche qualche lavoratore proveniente da Campi. Nella strada principale della delegazione ponentina si registano tante discese, qualcuno si lamenta che il precedente autobus era diretto alla rimessa di via San Giovanni d’Acri e quello ancora prima non era passato. Forse è questo il motivo di tanto affollamento.

Il bus percorre velocemente via Siffredi e a Sestri Ponente si comincia a respirare, alle 18:40, a quasi un’ora dalla partenza. La fermata di via Hermada è tra quelle dove c’è più ricambio, così come la prima di via Merano. Qui sono i lavoratori di Fincantieri a salire. A causa della lunga sequenza di semafori, per attraversare via Puccini e via Soliman ci sono voluti 9 minuti.

Alle 18.54 l’1 entra nel territorio del Municipio Ponente: a Multedo, in via Ronchi, altra corsia riservata attiva solo nei giorni lavorativi dalle 6:30 alle 9:30 e dalle 16 alle 20. Non c’è traffico e per fortuna l’altro ‘tappo’ frequente che vanifica la corsia gialla, all’altezza del ponte sul Varenna dove c’è sia l’innesto di chi arriva da via Pacoret de Saint Bon e il contemporaneo restringimento a una corsia, questa sera non c’è.

All’altezza di Pegli Lido (ore 19.02) si vede qualche sedile vuoto. A Pra’ (ore 19.04) il bus imbocca la lunga corsia riservata attiva 24 ore su 24 e che spesso, a causa delle frequenti chiusure autostradali notturne, è fonte di malumore e lunghe code. Alle spalle altri due bus numero 1. Chissà se hanno viaggiato meglio i loro occupanti, viene da chiedersi.

tre autobus uno di fila

I tre uno di fila

Il traffico è regolare, anche all’altezza dell’eterno cantiere in zona casello autostradale di Pra’ e persino Voltri, che di solito è sempre trafficata, a tutte le ore, non crea problemi. L’orario di punta è passato. Il bus arriva al capolinea di via Camozzini alle 19.20 dopo un po’ di attesa per la svolta: a un’ora e mezza dalla partenza.

autobus amt uno, capolinea via camozzini

Arrivo al capolinea




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