Agricoltura, PNRR, in Toscana completati gli interventi per modernizzare frantoi e macchine agricole
Scritto da Redazione, lunedì 7 settembre 2026 alle 17:56
Oltre 13 milioni di contributi erogati a 302 imprese; finanziati e conclusi 42 progetti per l’ammodernamento dei frantoi e 260 per le macchine agricole. La Regione Toscana chiude così il percorso di attuazione delle due sottomisure regionali dell’Investimento 2.3 del PNRR “Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare”, dedicate all’ammodernamento dei frantoi oleari e dei macchinari agricoli per l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione. Il bilancio finale parla di 302 beneficiari finanziati e 13.144.805,54 euro di contributi complessivamente erogati: 7.884.927,27 euro per l’ammodernamento dei frantoi e 5.259.878,27 euro per l’ammodernamento delle macchine agricole.
“E’ un traguardo importante – dichiara il presidente Eugenio Giani- : la Regione, grazie a questo lavoro, ha consentito al sistema produttivo regionale di poter usufruire di una quota significativa di risorse provenienti da un canale finanziario straordinario e nuovo anche nella sua impostazione rispetto ai canali tradizionali quali lo sviluppo rurale, consentendo a 302 beneficiari di ricevere complessivamente 13,14 milioni di euro di contributi”.
“Dietro questi numeri ci sono imprese che hanno ammodernato i propri frantoi, acquistato macchine più efficienti e introdotto tecnologie di agricoltura di precisione – commenta Leonardo Marras, assessore regionale all’Agricoltura – Abbiamo avuto a che fare con tempi stringenti, procedure complesse e con un percorso che ha richiesto un lavoro costante degli uffici regionali, assistiti da Sviluppo Toscana ed ARTEA, per accompagnare le imprese fino alla rendicontazione e ai controlli ex-post. Tutte le risorse sono state erogate”.
Frantoi, 7,9 milioni di euro per 42 progetti
La sottomisura dedicata all’ammodernamento dei frantoi oleari ha finanziato 42 progetti, per complessivi 7.884.927,27 euro di contributi erogati. “È un intervento che rafforza la filiera olivicola a partire da uno dei suoi passaggi più delicati – afferma Marras – Abbiamo sostenuto imprese chiamate a confrontarsi con la necessità di rendere più efficienti impianti e processi produttivi, migliorando anche la gestione delle risorse e dei sottoprodotti”.
Il bando regionale aveva raccolto 98 domande di sostegno. Al termine dell’iter, 42 beneficiari sono risultati ammessi e finanziati e tutti hanno completato il progetto, presentato la rendicontazione finale e ricevuto il pagamento del contributo.
L’intervento ha avuto una diffusione significativa sul territorio regionale, con almeno un’impresa finanziata in 8 delle 10 province toscane. Grosseto è la provincia con il maggior numero di progetti, con oltre il 38 per cento del totale, seguita da Firenze (22 per cento), Arezzo (17 per cento) e Siena (12 per cento).
Particolarmente significativo il dato di Magliano in Toscana, dove hanno sede tre dei frantoi finanziati, il numero più elevato registrato in un singolo comune della Toscana.
Macchine agricole e agricoltura di precisione, 5,3 milioni di euro per 260 progetti
La seconda sottomisura ha riguardato l’ammodernamento dei macchinari agricoli che permettono l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione: sono stati finanziati e completati 260 progetti, per complessivi 5.259.878,27 euro di contributi erogati. Anche in questo caso tutte le domande di pagamento sono state istruite con esito positivo e tutti i beneficiari sono stati pagati.
“Qui si vede la direzione nella quale vogliamo accompagnare l’agricoltura toscana – chiarisce Marras – Non si tratta semplicemente di sostituire una macchina vecchia con una nuova: significa mettere a disposizione delle imprese strumenti per utilizzare meglio gli input, ridurre gli sprechi, migliorare l’efficienza del lavoro e affrontare con tecnologie più adeguate le sfide della sostenibilità e della competitività”.
La domanda delle imprese si è concentrata soprattutto sulle tecnologie per l’agricoltura di precisione. Più di 70 aziende hanno scelto di investire in macchine irroratrici per la distribuzione dei prodotti fitosanitari negli arboreti, in particolare atomizzatori e nebulizzatori.
Un altro investimento significativo ha riguardato le stazioni meteorologiche: presenti in circa 60 domande di sostegno, sono state poi effettivamente acquistate e rendicontate da 43 imprese.
Tra gli altri interventi più frequenti figurano le rotopresse, presenti in oltre 25 progetti, e le seminatrici, inserite in più di 20 progetti.
Anche questa misura ha interessato 8 delle 10 province toscane. Grosseto concentra il 32 per cento dei progetti finanziati, seguita da Siena con il 25 per cento e Arezzo con il 22 per cento.
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