Sicilia

Mattarella: «La Repubblica è di tutti e per tutti»

«Repubblica e autonomie e tra esse quelle speciali, sono legate strettamente fra loro e hanno nutrito e contrassegnato lo sviluppo della democrazia italiana in contrapposizione rispetto al fascismo e in discontinuità rispetto alle caratteristiche dell’Italia prefascista». Lo dichiara a Trento il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante le celebrazioni dell’Ottantesimo anniversario dell’Accordo di Parigi. «Le hanno nutrite la partecipazione che fa della nostra Repubblica una nazione non pietrificata, fossilizzata in sè stessa, bensì che si rinnova, aperta al divenire. Contro il centralismo, contro la dittatura, le genti trentine hanno saputo opporre la loro orgogliosa esperienza di autogoverno, collegandola al futuro del Paese. Non a caso la nostra Carta usa l’espressione ‘la Repubblica riconoscè, diritti delle persone e delle formazioni sociali.Il valore dell’autonomia che oggi celebriamo qui, in questa provincia alpina, è scelta che caratterizza il momento costituente della Repubblica, com’è ben raffigurato dalle prime cinque leggi costituzionali del 1948 che riguardarono la Corte costituzionale e le autonomie regionali speciali», aggiunge il Capo dello Stato.

L’Europa e le sue radici contro la guerra

l capo dello Stato ha parlato anche della crisi che stanno attraversando le istituzioni europee: «L’Europa attraversa sovente momenti di crisi, crisi che non possono trasformarsi – e non si trasformano – in crisi di valori: verrebbe meno la sua ragion d’essere. Le sfide sono numerose anche oggi, la guerra minaccia la pace così faticosamente conquistata. Alle generazioni odierne, anche ai più giovani – come avvenne a quella di De Gasperi – è consegnata la responsabilità di costruire tempi nuovi».

Mattarella cita De Gasperi e Papa Leone: nessuno si senta straniero a casa sua

«Come ha detto recentemente Papa Leone, le persone vengono «prima di confini, definizioni e istituzioni». «E’ una lezione nota a voi trentini, che avete donato alla Repubblica uno statista come De Gasperi, che ha aperto la strada verso orizzonti nuovi, indicando come si può essere liberi e autonomi in casa propria e liberi e solidali nei confronti di tutti i cittadini della Repubblica», ha evidenziato il presidente della Repubblica.

«Osservo con riconoscenza che si celebra l’ottantesimo anniversario di un importante accordo politico e diplomatico per l’autonomia speciale della Regione Trentino-Alto Adige/Sudtirol unitamente a quello della nostra Repubblica. Una Repubblica di tutti e per tutti, come affermò e promise Alcide De Gasperi nel radiomessaggio del 14 giugno del 1946 quando, in obbedienza al referendum popolare, assunse i poteri di Capo provvisorio dello Stato per guidare la transizione democratica dalla Monarchia alla Repubblica insieme all’insediamento dell’Assemblea costituente»

I cittadini prima di tutto

Mattarella ha anche parlato del tema della sfiducia dei cittadini nei confronti della politica: «La sfiducia che serpeggia tra i cittadini nei confronti della partecipazione democratica, manifestata dalla crescente tendenza all’astensione dal voto, può essere superata attingendo a esempi di autentica abnegazione, e di rispetto per le esigenze e le attese dei cittadini».


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