“Se vogliamo lottare per il titolo…”

Il Motoand di Aragón regala una prima giornata dai volti opposti al Ducati Lenovo Team. Da una parte c’è un Marc Márquez subito protagonista, veloce e concreto fino a conquistare il terzo posto nelle Practice e la qualificazione diretta alla Q2. Dall’altra un Francesco Bagnaia ancora alla ricerca del feeling con la Desmosedici GP, costretto a fare i conti con una tredicesima posizione che lo obbligherà a passare dal primo turno di qualifica. Una giornata complicata per il torinese, soprattutto sul fronte del grip al posteriore, mentre il compagno di squadra conferma il feeling speciale con una pista sulla quale punta a massimizzare il risultato in ottica campionato.
Márquez, primo nelle FP1, ha conquistato la prima posizione nelle fasi iniziali delle Practice, mantenendosi al vertice per due terzi di sessione. Nel finale, il campione del mondo in carica è tornato primo a nove minuti dal termine, per poi chiudere terzo a soli 38 millesimi dal tempo più veloce di giornata. “Questa è una pista che mi piace, molto più di tante altre – afferma lo spagnolo -. Ho guidato bene e in maniera costante; è vero che Marco (Bezzecchi) e Alex (Márquez) sono stati più veloci nel time attack, ma l’importante per noi è continuare su questa strada. Sapevamo che il tempo fatto segnare nel primo giro lanciato ci avrebbe garantito la Q2 diretta, quindi abbiamo deciso di non rischiare, concentrandoci invece sulle gomme. Se si vuole lottare per il titolo, è chiaro che su una pista favorevole l’obiettivo non può che essere quello di ottenere il massimo a livello di risultati, o andarci molto vicino, facendo meglio dei nostri diretti rivali”.
Bagnaia, ventesimo in mattinata, si è avvicinato alla top 10 nei minuti conclusivi delle Practice. Durante l’ultimo time attack, Pecco, che era proiettato verso una decima posizione finale, è finito lungo all’ultima curva. “Mi aspettavo un altro tipo di feeling e di performance qui ad Aragon – esordisce il torinese -. È da Silverstone che sto avendo delle difficoltà. E’ vero che anche nelle gare precedenti non avevo brillato, ma riuscivo comunque a stare nei primi dieci. Stiamo cercando di capire il perché dell’ulteriore mancanza di grip al posteriore. In generale è stata una giornata complessa, in quanto mi sono preso tanti rischi e sono quasi caduto in varie occasioni. Nell’ultimo time attack ho provato a staccare forte, ma ho dovuto allargare la traiettoria, perdendo la possibilità di stare nei primi dieci, che sarebbe sicuramente stato un gran risultato vista la situazione”.
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