Sampdoria, la conferenza di Corradi pre – Juve Stabia

Genova. Rifinitura al Ferraris per la Sampdoria alla vigilia dell’esordio in casa contro la Juve Stabia. Bernardo Corradi, nella conferenza stampa pre-gara, spiega: “Per me è un misto fra emozione ed entusiasmo. Ringrazio il club, so che non è semplice fare la rifinitura allo stadio. Si è parlato dell’adattamento dei nuovi, penso che aver fatto vedere loro lo stadio e calpestare il campo prima di domani sera possa servire, se lo ritroveranno cambiato per le presenze. Sappiamo lo sforzo e quante persone hanno dato fiducia incondizionata e amore per questa squadra. Domani sarà un bello spettacolo”.
Makoumbou, da quanto dice Corradi dovrebbe partire titolare: “Antoine è un giocatore che è arrivato da noi con già una preparazione fatta e partite ufficiali, è in grado di partire dal primo minuto, siamo contenti”.
DI sicuro pesa l’infortunio di Meijer “sia dal punto di vista fisico sia psicologico per il ragazzo. Era appena arrivato, dopo due amichevoli da 90 minuti si è fatto male su un cross in rifinitura. Non è un infortunio banale e va gestito bene. Dovremo fare di necessità virtù, perché dovremo continuare a convivere con questa emergenza. Ho avuto disponibilità da parte di tutti anche a giocare fuori ruolo”.
Anche Lauritsen non sarà della partita: “Non è tanto l’entità della botta, ma il punto è delicato perché il soleo è un comparto muscolare particolare da trattare. Mettiamo sempre i rischi e i benefici sul piatto della bilancia e quando il negativo è più pesante è meglio non rischiare. Poi si tratta di un tipo di stop che migliora rapidamente nella parte finale della riatletizzazione del ragazzo.
Non vuole mai parlare di moduli Corradi: “Abbiamo lavorato per cercare di isolare il meno possibile la punta centrale, in virtù di questa situazione possiamo usare Makoumbou a rimorchio, Sinani e Verschaeren sottopunta, con l’idea dare più compagnia alla punta centrale che deve fare il lavoro che deve fare”.
Di fronte ci sarà la Juve Stabia, cantiere aperto per gli acquisti recenti, ma comunque squadra temibile visto come ha tenuto la partita col Palermo dopo essere andata subito in svantaggio: “Hanno speso soldi importanti per la serie B, sta surfando l’onda lunga della stagione dello scorso anno, ha preso giocatori funzionali che hanno grande entusiasmo, è una squadra intensa che corre molto in avanti, come abbiamo visto nella partita a Palermo. Ha creato occasioni, ripartenze, possibilità prendendo palo e traversa. È una squadra da prendere con le molle, ci vorrà grande ordine e rigore tattico nella solidità centrale evitando di farsi entrare dentro, hanno qualche puntoi di debolezza che speriamo di essere in grado di sfruttare al meglio”.
Il prato del Ferraris, rizollato, non ha dato problemi: “Non è ancora al top credo, forse ha bisogno di una mano di verde, ma sono convinto che durante l’anno sarà il campo che è sempre stato”.
Negli ultimi anni la Sampdoria ha sempre faticato anche in casa. Come ha gestito Corradi l’approccio psicologico dei giocatori? “Abbiamo fatto volutamente l’allenamento oggi per dare il messaggio che ognuno deve fare il proprio lavoro. Chi fa la partita deve farla, chi tifa tifa, so che avremo costante appoggio per i 90 minuti che però bisogna guadagnarsi sul campo. Ho detto ai ragazzi che l’approccio alla partita deve essere di una squadra che deve lasciare tutto sul campo. Dobbiamo essere in grado noi di sfruttare il vento che ci incita. Spero che questa situazione di oggi li abbia aiutati un po’” .
Dopo la partita contro il Cesena il portiere Vindahl ha ricevuto qualche critica: “Credo che abbia le spalle abbastanza larghe per reggere le pressioni. In una squadra è normale che sei giudicato, bisogna giocare il più possibile e riacquistare sicurezza. È normale che un giocatore fermo da marzo abbia qualche scoria e ruggine che va tolta giocando. Il portiere è naturale che ha meno margine di errore”.
Insigne non sarà schierato dal primo minuto ma potrebbe subentrare: “Lorenzo nel suo avvicinamento al campo ha iniziato a contagiare tutti, nonostante non sia più un ragazzino e carriera importante ha entusiasmo del ragazzo della Primavera, è stato positivo per tutti. Non può essere al 100% ma avere possibilità di averlo a disposizione credo faccia bene a noi”.
Chi ha fatto un’ottima impressione è Gartenmann: “Un giocatore solido, che fa la prestazione, si è calato molto velocemente nelle richieste fatte, sta lavorando tantissimo, è una persona sveglia e curiosa, un buon approccio al lavoro, sta facendo molto bene. L’incognita era quella dell’inattività. Però più uno gioca più acquista sicurezza e dimestichezza. Il tempo è un fattore importante per tutti”.
Negli anni passati si è parlato spesso della maglia della Sampdoria come pesante, è un problema su cui lavorare? “Di base cerco sempre di mettermi negli occhi e nei panni di altre persone, io sono straconvinto che pressioni e le difficoltà nella vita siano altre. Facciamo un lavoro che ci piace e in uno stadio dove ci sono 20-30 mila persone che ti tifano. Io personalmente non vedrei grandi problemi, mi piacerebbe che nello spogliatoio si creasse un’atmosfera tale che chi è in difficoltà la prendesse da chi ha più energia.
Ma la Sampdoria oggi già pronta per lottare per la Serie A? “La Samp è una squadra che ha bisogno di star bene fisicamente. Esclusi i portieri e i primavera allenamenti con tutti i calciatori non ne abbiamo praticamente fatti. È una squadra buona, poi il campionato di Serie B è lungo e difficoltoso, entrano in gioco altri parametri oltre a tecnico tattici”.




