Pesca e acquacoltura, nuovi aiuti per le imprese del FVG: cosa prevede il bando FEAMPA
TRIESTE.news
28 agosto 2026 – ore 18:30 – La Regione Friuli Venezia Giulia ha approvato, con la delibera n. 1211 del 7 agosto 2026, un nuovo bando nell’ambito del Programma nazionale FEAMPA 2021-2027. La misura è destinata alle micro, piccole e medie imprese della pesca e dell’acquacoltura che hanno sostenuto maggiori costi di produzione a causa del conflitto in Medio Oriente e delle conseguenti difficoltà nella catena di approvvigionamento. In particolare, il bando è rivolto alle imprese armatrici di imbarcazioni da pesca, compresi i pescatori autonomi che armano direttamente il proprio peschereccio, con codice ATECO 03.1, e le imprese di acquacoltura con codice ATECO 03.2. Le aziende in questione devono avere sede legale oppure operativa in Friuli Venezia Giulia ed essere attive al momento della domanda.
Il bando
Il bando riconosce un indennizzo finanziario per compensare i costi aggiuntivi sostenuti nel periodo compreso tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026. Per le imprese di pesca, l’importo viene calcolato considerando la potenza in kilowatt e le caratteristiche dell’imbarcazione, come la lunghezza, l’attrezzo principale utilizzato e il numero effettivo di giorni di armamento. Per le imprese acquicole, invece, si tiene conto della tipologia di impianto e della quantità di prodotto realizzata direttamente dall’azienda e commercializzata nel 2025.
Il contributo può coprire fino al 100% dell’indennizzo calcolato, nei limiti delle risorse disponibili. Il massimale è di 80 mila euro per ciascuna imbarcazione da pesca e di 360 mila euro per ogni impresa acquicola. Per le aziende acquicole che nel 2025 hanno consumato più di un milione di kWh di energia elettrica, il limite può arrivare a 600 mila euro. La dotazione iniziale del bando è pari a 20 mila euro, ma potrà essere aumentata fino a 2.670.608,18 euro, subordinatamente all’approvazione della modifica finanziaria da parte degli organismi competenti della Commissione europea. L’indennizzo sarà liquidato in più momenti: un pagamento intermedio coprirà il periodo dal 28 febbraio al 31 agosto 2026, mentre il saldo, relativo ai mesi successivi fino al 31 dicembre, è previsto nel 2027. Nel caso in cui le risorse non fossero sufficienti, gli importi saranno riconosciuti proporzionalmente fino all’esaurimento dei fondi.
Come e quando fare domanda
Le domande, inoltrabili già dal 12 agosto, possono essere presentate fino al 15 settembre 2026. L’invio deve essere effettuato esclusivamente dal legale rappresentante dell’impresa attraverso il portale regionale IOL – Istanze On Line, accedendo con SPID, CIE o CNS. Non saranno considerate valide le istanze inviate dopo la scadenza o con modalità diverse da quella telematica prevista. Ogni impresa può presentare una sola domanda per il settore della pesca e una sola per quello dell’acquacoltura, includendo anche più imbarcazioni o più tipologie di impianto. Alla domanda devono essere allegati almeno i moduli 01 e 02, indispensabili per la ricevibilità, insieme al modulo relativo ai criteri di selezione e alla documentazione specifica richiesta.
Per le imprese di pesca servono, tra l’altro, le licenze delle imbarcazioni e la dichiarazione del professionista che segue la contabilità: per quelle acquicole sono richiesti i dati sulla produzione 2025, l’elenco delle fatture di vendita e la dichiarazione del commercialista. Devono inoltre essere forniti gli estremi del conto corrente intestato all’impresa ed eventuali dichiarazioni antimafia previste dalla normativa. Le imprese che operano in più regioni devono scegliere una sola Regione nella quale presentare la richiesta, includendo nella domanda tutti gli impianti o le imbarcazioni gestiti. La scelta è vincolante e non è consentito richiedere lo stesso indennizzo in più regioni. Tutti i dettagli, la modulistica e il collegamento per inoltrare la domanda sono disponibili nella pagina ufficiale del bando FEAMPA della Regione FVG.
Articolo di Benedetta Marchetti
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