Sicilia

«Non posso finire in carcere, stasera devo presentare il mio brano su Spotify». Artista scarcerata e mandata a casa col braccialetto elettronico

«Giudice mi faccia andare a casa perchè stasera deve uscire un mio brano su Spotify e devo fare le storie su Instagram per promuoverlo». La richiesta accorata e sfacciata è arrivata da Emanuela Maria Lamedica, in arte Lamedica, alla magistrata Chiara Valori durante l’udienza di convalida dopo il suo arresto per l’accusa di maltrattamenti ai danni della nonna. La 26enne, assistita dall’avvocata Alessia Pontenani, si è qualificata stripper di professione e il suo appello alla clemenza per ragioni artistiche ha strappato più di qualche sorriso tra i presenti.

E’ rimasta impassibile e concentrata sul tema giuridico l’esperta giudice Chiara Valori che, nei giorni scorsi, aveva scarcerato e concesso i domiciliari a un ben più noto artista, Tony Boy, per la detenzione illegale di una pistola. L’udienza si è svolta nel carcere di San Vittore dove la ragazza ha trascorso la notte lamentando di essere stata messa in una cella piuttosto malmessa. «Era accusata di maltrattamenti alla nonna che avrebbe preso a male parole senza però picchiarla. A denunciarla è stata proprio la nonna». La giudice ha in qualche modo accontentato  Lamedica, scarcerandola ma disponendo il braccialetto elettronico e il divieto di comunicazione con la vittima. Stasera potrà promuovere su Instagram il suo nuovo brano che arriva dopo Barbie nel ghetto e Maniere forti, i brani già presenti su Spotify.


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