niente case popolari e spazio per un supermarket. «Sarà più facile venderlo»

ANCONA Svolta nel caso dell’ex Lancisi, il vecchio ospedale cardiologico di Ancona, abbandonato dal 2003. La Giunta ha infatti approvato ieri la variante urbanistica richiesta dall’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, proprietaria dell’immobile, per facilitare la vendita del complesso sanitario dismesso da oltre 20 anni.
I tentativi
Più volte, infatti, la struttura era stata messa all’asta, l’ultima volta per 2,4 milioni di euro, ma senza che arrivasse mai un’offerta. La speranza, adesso, è che con le nuove condizioni urbanistiche arrivi finalmente l’interessamento di qualche investitore. Tante le novità introdotte, a partire dalla possibilità di insediare nell’area compresa tra via Scandali e via Circonvallazione, a Borgo Rodi, una struttura di vendita di medie dimensioni, fino a 2.500 metri quadrati. Un grosso supermercato, insomma.
La variante elimina inoltre l’obbligo di realizzare abitazioni di edilizia residenziale a canone agevolato per chiunque si assicuri l’area, con la possibilità – inoltre – di estendere il permesso di costruire convenzionato all’intera superficie occupata dall’ex ospedale cardiologico.
Altro elemento innovativo, sarà la possibilità per l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche di accedere al Registro delle cessioni dei diritti edificatori, lo strumento introdotto dal Comune di Ancona e che consente alle Pubbliche amministrazioni di trasferire su altre proprietà le metrature residuali dalla vendita di immobili o complessi immobiliari.
«È una notizia importante, un provvedimento che ho voluto personalmente, dopo diverse aste andate deserte e 20 anni di abbandono dello stabile», spiega il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, Armando Gozzini. «Certo, non siamo ancora riusciti a venderlo, ma ora sarà più appetibile». La prossima asta? «Sto sollecitando gli uffici perché preparino il bando, ma prima bisogna far fare la valutazione dello stabile», riferisce Gozzini. Soddisfatto anche l’assessore al Patrimonio, Angelo Eliantonio: «L’approvazione definitiva della variante completa un percorso e crea condizioni più favorevoli per la valorizzazione dell’ex Lancisi».




