Veneto

Cittadella Jazz, il gran finale è nel segno degli Elektro Dixie


Sarà affidata agli Elektro Dixie la chiusura della sesta edizione di Cittadella Jazz, in programma martedì 1 settembre con il concerto in piazza Pierobon alle 21. Sul palco saliranno Christian Meyer e Stefano Bagnoli alle batterie, Giuseppe Vitale al pianoforte e alle tastiere e Federico Malaman al basso elettrico. In caso di maltempo, l’appuntamento si sposterà al Teatro Sociale.

In programma anche una masterclass di musica d’insieme a ingresso libero (previa iscrizione): “Jazz Together” con Federico Malaman e Leo Dalla Cort (Sala Consiliare di Villa Rina, dalle 10 alle 13 e  dalle 14 alle 17). Un’ulteriore iniziativa didattica darà una sorta di continuità al festival nei giorni seguenti la fine dei concerti. Da mercoledì 2 a venerdì 4 settembre presso Villa Rina
si terrà “Samba, percussioni per tutti”, un corso collettivo di percussioni brasiliane realizzato in collaborazione con il Liceo Ginnasio Statale “Giorgione” di Castelfranco Veneto. Venerdì 4, la fine del corso sarà ‘celebrata’ alle 13 con una parata finale per le vie del centro storico di Cittadella con arrivo al Parco dell’Ascolto.

Cittadella Jazz, con la direzione artistica di Valerio Galla, è organizzato dall’associazione Culturale Miles (in ‘gemellaggio’ organizzativo con la struttura del Padova Jazz Festival), con il patrocinio e il contributo del Comune di Cittadella e la collaborazione di Pro Cittadella. Elektro Dixie miscela passato e futuro con la sua originale strumentazione tra il percussivo e l’hi-tech. Partendo da un groove ritmico che affonda nella più antica storia del jazz, la band approda nel presente con l’ausilio di tastiere e basso elettrico. Quattro musicisti dai curriculum individuali sensazionali e provenienti da storie e stili diversi danno vita a una musica che ritrova la radice dinamica e popolare del jazz dei primi decenni del secolo scorso, un sound ancora capace di
innestarsi nelle contemporaneità. 

Il batterista Christian Meyer si è dedicato a diversi generi musicali, con una particolare passione per il jazz. Dal 1991 è il batterista del gruppo “Elio e le Storie Tese”. Tra le altre sue collaborazioni risaltano i nomi di Mina, Paolo Fresu, Giorgia, Enrico Rava, Gianluigi Trovesi. Con Elio e le Storie Tese ha invece avuto modo di collaborare con: Gianni Morandi, James Taylor, Lucio Dalla, Ornella Vanoni, Renzo Arbore, Santana. 

Il batterista Stefano Bagnoli da decenni è legato artisticamente a Paolo Fresu, alla famiglia Jannacci, a Dado Moroni e Franco Ambrosetti. In epoca più recente anche a Massimo Ranieri, Marcella Carboni e Dino Rubino. Imponente la sua discografia: dal
1978 a oggi ha inciso al fianco di Enzo Jannacci, Gianni Basso, Paolo Fresu, Renato Sellani, Franco Cerri, Francesco Cafiso, Fabrizio Bosso, Lee Konitz, Enrico Rava, Nick the Nightfly, Ornella Vanoni, Tom Harrell, Bob Mintzer. Particolarmente importanti sono le sue collaborazioni d’oltreoceano: con Clark Terry, Harry ‘Sweets’ Edison, Buddy De Franco, Johnny Griffin, Cedar Walton, Miroslav Vitous, Sir Roland Hanna, Slide Hampton, Curtis Fuller, Bobby Watson, Scott Hamilton, Steve Grossman, Chuco Valdés, Chico Buarque, Sarah Jane Morris, Randy Brecker, Uri Caine, Gil Goldstein e Joe Lovano. 

Giuseppe Vitale è un pianista, compositore e produttore d’avanguardia. Ha sviluppato una propria visione compositiva che ha preso il via dal jazz contemporaneo per approdare a un linguaggio elettronico-rinascimentale. Ha collaborato con Paolo Fresu, Lndfk, Willie Peyote, Bassolino, Uri Caine, Fabrizio Bosso, Jesse Davis, Max Ionata, Paolo Jannacci. 

Il bassista Federico Malaman ha iniziato la carriera collaborando con la Big Band di Paolo Belli in programmi Rai come Torno sabato, Ballando con le stelle, Sanremo estate, Telethon, circostanze che gli hanno permesso di suonare con Lucio Dalla, Zucchero, Solomon Burke, Wilson Picket, Renato Zero, Giorgia, Al Jarreau, Ron, Gianni Morandi e molti altri. In ambito pop, ha accompagnato in tour artisti italiani come Mario Biondi, Elio e le Storie Tese, Ornella Vanoni, Antonella Ruggiero. Sul fronte jazzistico ha suonato con George Benson, Randy Brecker, Frank Gambale, Paolo Fresu, Rosario Giuliani, Antonio Faraò… Grazie alla sua straordinaria versatilità e al fenomenale virtuosismo è diventato uno dei session men più richiesti nella scena jazz-fusion-progressive internazionale. Tecnica strumentale, simpatia e capacità comunicativa hanno contribuito a fargli conquistare un’enorme popolarità sul web.


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