Caccia al lupo a Noicattaro, restano chiusi parchi e giardini. Sindaco: “Non curiosate in campagna”
A Noicattaro è ancora caccia al lupo, o all’animale inselvatichito che nelle scorse settimane ha aggredito tre bambini. Non ci sono novità sulla questione, ma proprio per questo motivo è necessario non abbassare la guardia. Il sindaco Raimondo Innamorato, quindi, ha firmato una nuova ordinanza che proroga fino alle 8 del 31 agosto le misure precauzionali finora adottate. Perché permangono “le condizioni di criticità e della necessità di consentire la prosecuzione, in piena sicurezza, delle attività di tracciamento e cattura dell’animale selvatico”, precisa il primo cittadino comunicando la notizia anche sui canali social. Quindi, con la nuova ordinanza restano in vigore: la chiusura del Parco comunale dalle 21 fino alla riapertura del mattino seguente; il divieto di accesso, dalle 21 alle 6, ai parchi e alle aree verdi pubbliche prossime alle aree agricole e alle lame, su tutto il territorio comunale; nello stesso intervallo orario, la chiusura delle attività situate in prossimità del Parco comunale; il divieto di passeggiare con animali d’affezione in prossimità delle aree agricole e delle lame; il divieto assoluto di transitare, campeggiare o sostare nelle lame e nelle aree agricole per svolgere attività ludico-ricreative o di intrattenimento; il divieto di distribuire cibo per animali domestici all’esterno delle abitazioni.
L’ordinanza contiene, ancora, prescrizioni rivolte alla corretta manutenzione dei terreni e delle aree prossime alle abitazioni e alla protezione degli animali.
“Le attività di monitoraggio, tracciamento e cattura stanno proseguendo senza sosta – continua il sindaco – e, proprio per consentire agli operatori incaricati di lavorare nelle migliori condizioni possibili, è indispensabile che tutti continuino a rispettare rigorosamente i divieti. In particolare, rinnovo l’invito a non recarsi nelle lame e nelle aree agricole per curiosità o per attività ricreative. La presenza di persone in queste zone può rappresentare un pericolo per la loro stessa incolumità e, allo stesso tempo, può interferire con le operazioni in corso, spaventando l’animale e provocandone ulteriori spostamenti”.
“Comprendo i disagi che il protarsi di queste misure sta comportando, ma la tutela della sicurezza delle persone rimane la priorità assoluta – conclude il sindaco – Continueremo a seguire costantemente l’evolversi della situazione e le prescrizioni potranno essere revocate anticipatamente qualora vengano meno le condizioni di pericolo”.




