Friuli Venezia Giulia

Basket, calcio, pallanuoto, pallamano e rugby: il punto sullo sport triestino verso la stagione 2026/2027

23 agosto 2026 – ore 14:30 – Mentre l’estate volge al termine, lo sport triestino si prepara a una stagione che, sulla carta, promette scintille, ma che dovrà fare i conti con calendari durissimi e ambizioni da confermare sul campo. Tra basket, pallanuoto, calcio, pallamano e rugby, la fotografia che emerge da raduni, campagne abbonamenti e ultimi test estivi è quella di una città che investe e ci crede, con qualche nodo ancora da sciogliere fuori dal campo, a partire dalla gestione degli impianti sportivi. Il punto, disciplina per disciplina, a poche settimane dal via dei campionati.

Basket, tra Serie A e Serie B Interregionale

La Pallacanestro Trieste ha lanciato la nuova campagna abbonamenti “La nostra storia, il nostro patrimonio”, con vendita libera dal 14 settembre, mentre sul fronte impianti si è appena chiusa una vicenda delicata: il Consiglio comunale ha approvato un contributo da 630mila euro (tra compensazione del canone di concessione e sostegno diretto alla gestione) che permette alla società di restare al PalaRubini fino al 30 giugno 2027, in attesa del nuovo bando per l’affidamento definitivo del palazzetto. Confermato in panchina coach Francesco Taccetti, la squadra biancorossa aprirà la stagione ufficiale in Supercoppa a settembre, per poi debuttare in campionato il 27 settembre in trasferta contro i campioni d’Italia dell’Armani Olimpia Milano, seguito a stretto giro dall’esordio casalingo contro Reyer Venezia e dalla trasferta di Varese. Il derby con Udine si giocherà il 6 dicembre al Carnera e il 31 gennaio al ritorno. Un piano più basso si prepara anche lo Jadran, storica società della comunità slovena, di nuovo al via in Serie B Interregionale. Il club ha confermato la continuità tecnica rinnovando l’accordo con l’allenatore Matija Jogan e ha rinforzato la rosa con l’arrivo dell’ala/centro Aco Mandić (204 cm), oltre al rientro di Gianmarco Gobbato dopo un lungo percorso riabilitativo: una vetrina importante per il basket giovanile triestino, chiamato quest’anno a confermarsi.

Pallanuoto verso l’A1

Capitolo pallanuoto: la Pallanuoto Trieste ha avviato la preparazione in vista della stagione 2026/2027 verso la Serie A1 sotto la guida del nuovo allenatore Guillermo “Willy” Molina, che ha le idee chiare: vuole una squadra “compatta, aggressiva, veloce e intelligente”, senza porsi un tetto agli obiettivi nonostante i numerosi arrivi in rosa (tra cui Gray Carson, Stefano Sordini, Benedek Baksa e Luca Damonte) attorno al capitano Danjel Podgornik, cresciuto nelle giovanili biancorosse. Dopo il ritiro a Zagabria dell’inizio settembre e i lavori in Liguria a fine mese, l’esordio ufficiale è fissato per il 3 ottobre contro l’Olympic Roma.

Calcio, la Triestina riparte dalla Serie D

Sul fronte calcio, la stagione della Triestina parte in salita: dopo pesanti penalizzazioni in classifica, la scorsa primavera è arrivata la retrocessione in Serie D, dove la squadra ripartirà quest’anno dal girone C, ritrovando dopo 25 anni il derby con il Sandonà e affrontando tra le altre Schio e Pordenone. Nel nuovo raggruppamento la Triestina è considerata “la nobile decaduta”, chiamata a fare da riferimento nonostante la categoria inferiore rispetto agli ultimi anni. Nell’ultimo test precampionato, comunque, la squadra ha superato 3-1 il Muggia allo stadio Zaccaria, in vista ora dell’esordio in Coppa Italia di Serie D. L’allenatore Gaetano Fontana, in una recente intervista, ha invitato alla pazienza: “cresciamo attraverso gli errori e gestiamo le energie”, il concetto chiave di una piazza alabardata che dopo una stagione complicata chiede continuità più che spettacolo.

Pallamano, missione permanenza in Serie A Gold

C’è poi chi in categoria maggiore ci è già arrivato, ed è chiamato a restarci: la Pallamano Trieste 1970, che ha ufficializzato la campagna abbonamenti “#IoSonoConTe” e sarà guidata dal tecnico Boris Lisica con il capitano Thomas Postogna, resta protagonista in Serie A Gold, il massimo campionato italiano. La squadra debutterà il 12 settembre in trasferta contro il Macagi Cingoli e giocherà la prima in casa, al Chiarbola, il 19 settembre contro i Black Devils Merano: un traguardo confermato che, in una città dove la pallamano ha una tradizione importante, pesa quanto le ambizioni delle discipline più seguite.

Rugby, la rincorsa alla Serie B

Chiude il quadro il rugby, con la Venjulia Rugby Trieste che riparte da un rimpianto e da una promessa: nella scorsa stagione la squadra ha sfiorato la storica promozione in Serie B, arrivando fino allo spareggio contro il Riviera dopo un percorso da protagonista assoluta, capolista all’ultima giornata con l’81-12 rifilato al Patavium, prima di fermarsi a un passo dal traguardo. Ripartire dalla Serie C con lo stesso entusiasmo, quest’anno, è l’obiettivo dichiarato.

Nel complesso, la fotografia dello sport triestino a fine agosto racconta ambizioni concrete ma non scontate: cinque discipline, categorie diverse, sfide altrettanto impegnative, e almeno un nodo istituzionale, quello del PalaRubini, che per ora è stato sciolto ma resta da mettere a regime in modo definitivo. Tra qualche settimana, con i primi verdetti dei campi, si capirà quanto di questo entusiasmo estivo troverà davvero conferma.

Articolo di Francesco Antonucci




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