Liguria

A Staglieno la commemorazione del maresciallo Carlà, morto in mare per salvare una donna


Genova. Commozione sabato mattina al cimitero monumentale di Staglieno per la cerimonia in ricordo di Ettore Carlà, maresciallo di pubblica sicurezza medaglia d’oro per il valore civile.

Carlà, in servizio presso la questura di Genova, perse la vita il 22 agosto del 1977 a Porto Cesareo, in Puglia, dove si trovava in vacanza con la famiglia.

Per salvare una donna che stava annegando, si tuffò tra le onde e le lanciò un salvagente improvvisato che consentì di trarla in salvo ma, stremato dallo sforzo, scomparve tra i flutti, sacrificando la propria vita in nome degli ideali di altruismo e umana solidarietà in cui fortemente credeva. Aveva 54 anni e lasciava la moglie, Evelina Bello e i due figli, Stefania e Mario di 13 e 9 anni.

L’anno successivo gli venne conferita la medaglia d’oro al valore civile. In occasione del 49° anniversario dalla sua morte, la polizia lo ha ricordato, come ogni anno, con una cerimonia. Alla commemorazione erano presenti con i familiari, il vicario della questora di Genova, Patrizia Bonalumi, una rappresentanza dell’A.N.P.S. e molti poliziotti. Alla memoria del maresciallo Carlà è stata intitolata la sezione di Genova dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato.




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