Società

Dirigente in chemioterapia a 1.000 km, Miele (Lega): “Non strumentalizzare. Non ci sono posti per il ruolo. Dopo presa di servizio tutele per malattia”

Sul caso della dirigente scolastica pugliese sottoposta a chemioterapia e assegnata a una sede a circa mille chilometri dal luogo in cui sta seguendo le cure interviene Giovanna Miele, deputata della Lega, che replica alle dichiarazioni di Rossano Sasso.

Sasso aveva annunciato un’interrogazione al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, contestando l’assegnazione e sostenendo, tra l’altro, che alcuni posti sarebbero assorbiti dalle reggenze.

Miele invita invece a evitare “strumentalizzazioni demagogiche e false” su una vicenda che, sottolinea, “merita attenzione e rispetto”.

“I posti in reggenza non sono posti di ruolo”

La deputata ricostruisce il meccanismo della procedura alla quale ha partecipato la dirigente: la graduatoria è nazionale e la scelta delle sedi avviene sulla base delle disponibilità presenti sul territorio.

“In Puglia, dopo la mobilità interregionale, non sono rimasti posti vacanti e disponibili per le nomine in ruolo”, afferma Miele, precisando che “i posti in reggenza non sono posti di ruolo e quindi non sono disponibili per una assegnazione in ruolo”.

Le tutele durante la chemioterapia

Miele richiama poi gli strumenti previsti per chi è affetto da gravi patologie. Dopo la presa di servizio, sostiene la deputata, la dirigente potrà ricorrere alle tutele previste dalla normativa e dal contratto durante il periodo necessario per proseguire la chemioterapia.

La normativa contrattuale contempla specifiche tutele per le gravi patologie che richiedono terapie salvavita, tra cui la chemioterapia.

“La tutela della persona e il rispetto delle regole non sono principi contrapposti”, conclude Miele, chiedendo che il caso venga affrontato con “chiarezza, responsabilità e attenzione concreta” e senza trasformarlo in una polemica politica.


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