DSGA, fino a 10mila euro in meno dei funzionari dei Ministeri. Sorrentino (Anief-Condir): “Disparità inaccettabile”

Il divario retributivo tra il personale della scuola e gli altri comparti della Pubblica amministrazione resta al centro delle rivendicazioni di Anief.
Il sindacato richiama in particolare la situazione del personale ATA e dei DSGA, chiedendo una maggiore perequazione degli stipendi.
Sul tema interviene Alberico Sorrentino, responsabile del dipartimento Condir DSGA Anief, che sottolinea le differenze ancora esistenti tra i Direttori dei servizi generali e amministrativi e figure professionali analoghe nelle altre amministrazioni.
Secondo i dati riportati dal sindacato, un DSGA percepisce mediamente meno di 27mila euro l’anno, a fronte di circa 29mila euro per i funzionari dei Comuni e 37mila euro per quelli dei Ministeri.
“A parità di trattamento, si applica una disparità di compensi inaccettabile”, afferma Sorrentino.
Anief rivendica gli aumenti dell’indennità di direzione ottenuti attraverso gli ultimi rinnovi contrattuali, ma ritiene necessario andare oltre.
“Con il passaggio allo status di funzionario di elevata qualificazione il nostro obiettivo è quello di separare i due profili, esattamente come nelle Funzioni centrali, e arrivare alla perequazione stipendiale tra le alte professionalità della Pubblica amministrazione”, spiega Sorrentino.
Il sindacato torna inoltre sulla situazione complessiva del personale ATA, per il quale denuncia un divario retributivo che può arrivare a circa 10mila euro annui rispetto alle retribuzioni medie degli altri comparti pubblici.
Tra le questioni aperte anche quella delle posizioni economiche e degli incarichi specifici. Anief sostiene la loro compatibilità, richiamando una recente pronuncia della Cassazione relativa a un caso analogo, e invita il personale a segnalare eventuali richieste di restituzione di somme già percepite o blocchi dei pagamenti ritenuti illegittimi.
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