Calabria

Tropea piange Alfonso Lo Torto, il sindaco Macrì: «Ha insegnato ad amare e valorizzare la nostra terra»

Tropea piange la scomparsa di Alfonso Lo Torto, maestro e studioso che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per la comunità, unendo l’impegno educativo alla ricerca storica e a un profondo legame con la propria terra.

Lo Torto ha dedicato una parte importante della propria attività alla valorizzazione del patrimonio culturale tropeano, approfondendone la storia, l’archeologia e le tradizioni e contribuendo a mantenere vivo il rapporto tra la città e le sue radici.

Macrì: «Ha lasciato un segno autentico»

A ricordarlo è il sindaco Giovanni Macrì: «La Città di Tropea piange oggi la scomparsa di un uomo che ha lasciato un segno autentico. Intere generazioni di giovani hanno avuto il privilegio di ricevere i suoi insegnamenti e, grazie alla sua guida, di avvicinarsi alle radici profonde della nostra comunità».

Un lavoro proseguito fino agli ultimi anni, sempre con lo stesso interesse per la storia e l’identità cittadina. «Fino all’ultimo – sottolinea il primo cittadino – ha continuato a studiare, raccontare e amare Tropea, contribuendo a rafforzare nei suoi concittadini il senso di appartenenza e l’orgoglio per una città dalla storia antica e straordinaria».

Lo studio sulle sirene omeriche e Tropea

Tra i lavori ricordati dal sindaco c’è quello dedicato alle sirene omeriche e a Tropea, nel quale Lo Torto aveva intrecciato fonti antiche, paesaggio, mito e memoria del territorio. «Le sue suggestive conclusioni – afferma Macrì – ci invitano a immaginare proprio nel nostro mare, tra quelle scogliere a noi tanto care, uno dei luoghi narrati da Omero. È un racconto che restituisce a Tropea tutta la sua dimensione magica e misteriosa».

Per il sindaco, proprio quello studio sintetizza il senso del percorso culturale di Lo Torto: «Farci conoscere, amare e guardare con occhi nuovi la nostra Calabria». Alla città lascia i suoi studi, la passione per la ricerca e una testimonianza di profondo attaccamento alla comunità.

«Oggi salutiamo con commozione il Maestro, lo Studioso, l’Amico e il Tropeano innamorato della sua comunità», conclude Macrì, esprimendo alla famiglia il cordoglio e la vicinanza dell’Amministrazione comunale e dell’intera città. «Grazie, Alfonso, per averci insegnato ad amare, proteggere e valorizzare la nostra Terra».


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